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Scomparsa

La storia bella di Maria Antonietta e del suo sorriso

20 aprile 2020, 05:06

La storia bella di Maria Antonietta e del suo sorriso

LORENZO SARTORIO

Una storia bella e dolcissima quella di Maria Antonietta Azzola, amatissima titolare, unitamente al marito Gianni Alberti, della salumeria di via Collegio Maria Luigia.

Maria Antonietta è deceduta nei giorni scorsi, all'età di 65 anni, dopo una lunga malattia che ha affrontato con quella dignità e quel coraggio tipici della gente friulana. Nativa di Pontebba, Maria, giunse a Parma nel 1973 in quanto nella nostra città risiedeva la sorella Tina che, nel frattempo, si era sposata con un parmigiano. E, proprio sul balcone della casa della sorella, iniziò la favola parmigiana di questa graziosa ragazza friulana che aveva due occhi simili a due stelle ed un sorriso radioso che affascinarono il futuro marito, a quei tempi suo dirimpettaio il quale, dal balcone di casa sua, notò e scelse colei che doveva diventare la compagna della vita. E così fu.

Infatti Gianni e Maria si sposarono nel novembre del '74 impreziosendo la loro unione con la nascita di Sabrina. Inizialmente, Maria, lavorò presso l'Alexander calzature, per poi cambiare radicalmente occupazione come cassiera della salumeria Zannoni di via La Spezia. Dopo la morte di Giulio Alberti, padre di Gianni, scomparso tragicamente in un incidente stradale nel 1978, titolare della salumeria di via Collegio Maria Luigia nella quale era affiancato dalla figlia Giancarla, Gianni decise di rilevare l'esercizio avvalendosi della collaborazione della sorella e della moglie. E fu un successo in quanto il negozio, grazie alla capacità ed alla lungimiranza dei titolari, divenne un punto di riferimento per i gourmet della città con la vetrina che, dal punto di vista estetico, lasciava a bocca aperta, non solo per i prodotti alimentari esposti, ma per quella coreografia che connotava le principali feste dell'anno come Natale e Pasqua, ma, soprattutto, i successi del Parma di cui sia Maria che Gianni erano tifosissimi anche in virtù della loro fraterna amicizia con tante glorie crociate come Fabio Cannavaro, Dino Baggio e Lorenzo Minotti.

Era il sorriso una delle principali doti di Maria, oltre alla sua contagiosa simpatia. Un sorriso che ha mantenuto sino alla fine e che contagiò quel mondo piccolo di via Collegio Maria Luigia che stravedeva per lei: dai gemelloni Beppe e Giorgio Penuzzi, a Bruno,il barbiere, Fiorenza dell'omonima lavanderia, Renzo e Milena di Hobby Parma, gli antennisti Vincenzo e Andrea , il fotografo Andrea Medici, titolari e frequentatori del Bar Maria Luigia. E poi quei personaggi che transitavano sempre davanti al negozio e non mancavano mai di porgere un saluto a Gianni e Maria come gli indimenticati Anna Ceruti Burgio, Gianni Vignoli guida turistica del Battistero, Mario Pumelli ed il patriarca del quartiere Umberto Fanfoni.

Maria si è spenta dolcemente com'era vissuta con il sorriso, tenendo le mani del suo Gianni, dell'adorata Sabrina ed avendo accanto l'inseparabile gattina Chicca.