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Emergenza coronavirus

Supermercati riaperti la domenica: nessun assalto

20 aprile 2020, 05:03

Supermercati riaperti la domenica: nessun assalto

ANTONIO BERTONCINI

Classica domenica pomeriggio da coronavirus: tangenziali vuote, viali deserti, serrande abbassate. I parmigiani hanno ascoltato il pressante invito delle autorità: «State a casa». Lo hanno preso sul serio al punto di non avere neppure approfittato della riapertura dei supermercati alimentari per fare la spesa settimanale.

Le code agli ingressi contingentati sono roba da giorni feriali. Un buco nell’acqua, una giornata buttata, un pianto, un deserto annunciato: queste le definizioni delle poche cassiere, commesse e responsabili dei punti vendita aperti, che si lasciano andare a qualche commento. Ma i più la prendono con filosofia e vincono la noia ripulendo le scaffalature. C’è anche chi azzarda una spiegazione: «La decisione di aprire domenica è arrivata troppo tardi - è l’opinione di Cinzia Abelli, dell’Eurospin di via Langhirano - pochi ne sono al corrente e quasi tutti si sono organizzati per provvedere durante la settimana. Risultato: ora c’è un solo cliente, il negozio è deserto, e anche stamattina abbiamo lavorato pochissimo. La gente si riabituerà, ma era meglio riaprire dopo il 3 maggio».

Insomma, ci troviamo a raccontare la cronaca di un flop «annunciato». D’altra parte, anche per i clienti c’erano ben poche certezze, al punto che alcuni siti Internet davano per aperti supermercati che in realtà erano chiusi, mentre altri come Famila, hanno aperto solo al mattino, e le Esselunga hanno chiuso alle 15.

Aperto, ma pressoché deserto, l’Ipercoop Centro Torri. Niente auto nel parcheggio, e la musica rimbomba nel vuoto della galleria commerciale. All’interno del market tutto è meticolosamente curato per accogliere i clienti che non ci sono; e il nastro isolante biancorosso che impedisce gli accessi ai reparti non essenziali (casalinghi, abbigliamento e altri) ci ricorda le limitazioni imposte in questa strana primavera. Fra i clienti, che alle 15.30 si contano sulle dita di una mano, troviamo Daniele, che viene alla domenica pomeriggio proprio perché non c’è nessuno, una signora che deve fare acquisti urgenti e qualcuno che ne approfitta per far spesa in tranquillità.

Stesso copione all’Ipercoop Eurosia: vigilanza, guanti e disinfettante all’ingresso, accessi contingentati, ma clienti quasi zero, tre casse aperte per meno di 10 persone dentro il market: «Oggi è un disastro - confermano all’Infopoint -, la gente si era organizzata diversamente, abbiamo avuto il pienone giovedì e venerdì». Non manca qualche anziano che viene tutti i giorni, perché «abito qui vicino», «ho il frigo vuoto» o «mi manca il caffè». E c’è persino un attempato signore che si prende la briga di rivolgersi al centro servizi per reclamare il parziale rimborso dei fagioli in scatola, a suo avviso reclamizzati in sconto, ma usciti dalla cassa a prezzo pieno. Oggi c’è tempo anche per questo.

Fra i market di quartiere, troviamo l'In’s mercato in via Argini, che ha riaperto dopo la pausa pranzo: «Ad ogni cliente che entra facciamo un applauso - dice ironicamente la cassiera tutt’altro che indaffarata - in tutta la mattina abbiamo fatto una sessantina di scontrini, prevalentemente a persone anziane, quasi tutti da pochi euro. C’è qualcuno che approfitta della giornata festiva contando di evitare le code, ma ci sono anche tanti che vengono per passare il tempo e fanno spese meno che minimali. Comunque - dicono le operatrici del market - con i tempi che corrono siamo fortunate ad avere un lavoro. Non è affatto sempre così, quella di oggi è una giornata davvero strana».

Una giornata quasi buttata, insomma, ma per pochi almeno un sacrificio utile e gradito, per gli operatori un piccolo investimento sul futuro (perché per domenica prossima le famiglie avranno il tempo di programmare), e per tutti un altro timido segno di riapertura che prelude ad un futuro un po’ più sereno e un po’ meno condizionato dal maledetto virus che da un paio di mesi sta letteralmente stravolgendo la vita del mondo intero.