Sei in Gweb+

Piccole Figlie

Addio a suor Leonella: si è spenta la sua splendida voce

21 aprile 2020, 05:06

Addio a suor Leonella: si è spenta la sua splendida voce

LUCA MOLINARI

 

Se ne è andata a 74 anni suor Leonella Da Campo, stimata insegnante, figura di primo piano della congregazione delle Piccole Figlie e cantante solista del Salmo durante le solenni celebrazioni in Cattedrale.

Originaria di Voltago Agordino - bellissimo paese in provincia di Belluno, incastonato nelle Dolomiti - suor Leonella era entrata nella congregazione nel 1964, conseguendo il diploma universitario in Teologia a Roma, nel 1973 e nel 2002, il diploma universitario in Scienze per la Formazione alla Gregoriana.

Ha fatto parte della comunità di suore che operava nel plesso scolastico Anna Micheli a Roma dal 1966 al 1991: in questo periodo suor Leonella è stata insegnante di religione nella scuola media e superiore, venendo a contatto con le problematiche del mondo giovanile.

Nel 1991 il trasferimento a Parma, dove le è stato affidato l’incarico di maestra delle novizie e contemporaneamente quello di insegnante di religione ai ragazzi del triennio del liceo scientifico Agostino Chieppi, fino al 2000.

Più volte responsabile di comunità, ha ricoperto anche l’incarico di Delegata Usmi (Unione superiore maggiori d’Italia) diocesana (1995-2003), membro del Centro diocesano vocazioni, animatrice del gruppo diocesano vocazionale Talita Kum.

Nel 2000 è stata eletta Vicaria generale, incarico che ha ricoperto fino al 2012. E’ stata anche responsabile nazionale delle cosiddette sorelle «Juniori» dal 2007 al 2012.

Nel 2011 ha iniziato a manifestarsi in lei una malattia degenerativa che piano piano l’ha condotta alla perdita progressiva di forze fisiche, di autonomia e di capacità relazionali. Suor Leonella era dotata anche di una bellissima voce. Nelle grandi celebrazioni in Duomo, era incaricata di cantare il Salmo responsoriale come solista.

«Era un usignolo nel suo canto e tutta la sua vita era una canzone serena e gioiosa- ricordano le consorelle - sorridente e in pace, attenta e discreta, umile e semplice, libera e decisa».

La presidente dei laici associati alla congregazione, Rosanna Antonelli, così la ricorda: «Con il suo carattere sempre gioioso e simpatico ha lasciato tanti ricordi, tanti pensieri insieme a tutti gli insegnamenti e testimonianze proprie del carisma del fondatore don Chieppi che trapelavano dalla sua vita. Con la sua vita vissuta secondo il Vangelo, fino alla fine, ha donato tanto alla Chiesa di Parma e alla congregazione: di questo siamo grati al Signore. Suor Leonella se ne è andata proprio nel giorno in cui si proclamava il Vangelo dell’incontro di Gesù risorto con Maria di Magdala, testo da lei scelto per il suo funerale, nel testamento datato 2001».

La morte di questa religiosa si aggiunge a quelle di altre consorelle di Parma, segnate già da lungo tempo da malattia e fragilità.

La congregazione delle Piccole Figlie rivolge quindi il proprio ringraziamento all’Ufficio di Igiene Pubblica dell’Ausl, «che fin dall’inizio della pandemia ha monitorato la situazione e ha inviato un’equipe di medici per visitare tutte le ospiti della struttura di strada Navetta e tutti coloro che, per aiutarci, hanno facilitato le pratiche burocratiche e gestionali in una fase così difficile e dolorosa».

Inoltre come famiglia religiosa «ringraziamo le tante persone che sono state presenti e ci hanno circondato di attenzioni e di affetto in questo tempo – proseguono - il nostro vescovo Enrico Solmi, i medici di medicina generale, le sorelle e fratelli laici, parenti, sacerdoti e suore di altre congregazioni, amici e collaboratori che in vari modi si sono fatti presenti dimostrandoci affetto, solidarietà e incoraggiamento».

«Siamo certe - scrivono le Piccole Figlie - che tanti hanno pregato e pregano per noi; questo ci dà coraggio e forza, per continuare a sostenere la sfida che ci sta davanti, in comunione con tanti fratelli che soffrono nel mondo, nella fiducia che il Signore “a nostro riguardo ha progetti di pace e non di sventura, per concederci un futuro pieno di speranza”».