Sei in Gweb+

Lutto

Salso: addio a «Lelo» Foscili, alpino, calciatore e maestro di eleganza

21 aprile 2020, 05:02

Salso: addio a «Lelo» Foscili, alpino, calciatore e maestro di eleganza

Salsomaggiore piange la scomparsa di Aurelio «Lelo» Foscili, ex calciatore e commerciante di abbigliamento molto conosciuto e stimato in città. Nato nel 1932 a Rivanazzano Terme, in provincia di Pavia, da una famiglia originaria di Fornovo, arrivato a Salsomaggiore in seguito al trasferimento del padre che lavorava alle dipendenze di un’azienda per l’estrazione del petrolio, Aurelio Foscili entrò nel mondo del lavoro, come molti ragazzi della sua età, come sottobagnino alle terme.

Poi la partenza per servire la patria nel corpo degli Alpini, al quale rimase profondamente attaccato, come artigliere da montagna diventando anche istruttore.

Rientrato a Salsomaggiore, Aurelio Foscili, dotato di mezzi fisici notevoli e di grandi capacità tecniche ed agonistiche, iniziò la carriera di calciatore come centrocampista nelle giovanili della Francani, quindi passò al Salsomaggiore, venendo chiamato nel 1953 dall’allora presidente della Spal, Paolo Mazza, a far parte della rosa ferrarese nel campionato di serie A 1953-1954, mentre l’anno successivo scese di categoria per militare nella squadra Riserve del Padova e meritandosi qualche convocazione in prima squadra.

Dal 1955 al 1961 giocò nel Pescara in serie C disputando parecchie partite, prima del rientro nel 1962 a Salsomaggiore, diventandone giocatore-allenatore. La carriera agonistica finì nel 1967. Al momento del ritorno nella città termale, Aurelio Foscili aprì un negozio di abbigliamento maschile, Arbiter, divenuto ben presto un classico, fino al 2008, anno del collocamento a riposo.

Persona dal carattere buono, benvoluto, profondamente religioso, Foscili aveva saputo conquistarsi la stima di tutti. Grande amante della montagna e appassionato di sport, con un grande senso di appartenenza allo Stato, Foscili rimase sempre profondamente legato al corpo degli Alpini ed alla Brigata Julia, della quale fece parte.

Ha lasciato la moglie Rosella, i figli Giuseppe ed Elisa, il genero Vanni e cinque nipoti.

M.L.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA