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Turismo

Appello delle guide: «Futuro incerto»

11 maggio 2020, 05:02

Appello delle guide: «Futuro incerto»

Quello lanciato dalla guide turistiche è un vero e proprio grido d'aiuto. Un sos partito da Federagit Parma. La presidente Giulia Marinelli a nome della categoria firma, insieme alle consigliere Elena Feboli e Sabrina Sirte, una dettagliata lettera inviata al sindaco Federico Pizzarotti, agli assessori Michele Guerra e Cristiano Casa, al presidente della Provincia Diego Rossi e alla presidente di Destinazione Emilia Natalia Maramotti. «Noi guide turistiche, a causa dell’epidemia di Covid-19 - esordisce il testo -, improvvisamente ci siamo trovate tutte disoccupate e praticamente senza prospettive di ripresa, se non a lunghissimo termine. Per Parma, il 2020 avrebbe dovuto essere un anno speciale: noi guide turistiche avevamo investito molte energie, inviando suggerimenti e programmi alle agenzie e ai clienti privati. Purtroppo tutto il nostro impegno è andato vanificato e le poche richieste che arrivano adesso riguardano l’anno prossimo».

Anche se è ormai certa la riconferma del titolo di Capitale italiana della cultura alla nostra città il prossimo anno, anche le guide turistiche restano in fiduciosa attesa dell'ufficializzazione. Tuttavia «dopo due mesi di stop forzato, per diversi tipi di attività ora si prospetta una ripartenza, seppur difficoltosa e incerta - prosegue la lettera -. Per noi invece il futuro è totalmente nebuloso. Non sappiamo, ad esempio, di quante persone potranno essere composti i gruppi da accompagnare o quali saranno le modalità di accesso a musei, chiese e altri luoghi di cultura. Non dimentichiamo poi che che la maggioranza dei nostri clienti è straniera, le stime parlano del 65%, e ciò significa che per le guide la crisi è destinata a durare ancora per molti mesi».

«Per il comparto del turismo le persone sono decisamente un punto di forza - prosegue nella riflessione la presidente -, il famoso "made in Italy" che molti ci invidiano significa professionalità e competenza di tanti professionisti che fanno la differenza in un viaggio. Fra queste persone ci siamo anche noi, le guide turistiche, che portiamo i visitatori a “vivere” i nostri luoghi, e che del nostro lavoro viviamo. A differenza di altre categorie siamo però prive di qualsiasi ammortizzatore sociale e siamo in maggioranza donne. Si parla spesso in questi giorni di “turismo di prossimità”, fatto di spostamenti da una regione all’altra. Ma quanti avranno la possibilità di andare in vacanza quest’anno? Quanti avranno ancora ferie arretrate di cui usufruire? Inoltre il servizio di visita guidata non è solitamente una priorità per chi viaggia, temiamo quindi che il nostro comparto resterà praticamente fermo fino alla primavera prossima».

Da queste premesse, alcune richieste. Oltre a un'indennità fissa mensile e ad agevolazioni fiscali e tributarie, «chiediamo - prosegue la nota - che venga riconosciuto lo stato di crisi del turismo e inoltre che sia istituito un fondo specifico per il turismo perché è il settore che sta soffrendo di più, che si è fermato per primo e che riaprirà per ultimo e perché non sappiamo quando i turisti stranieri potranno tornare. Chiediamo inoltre quali saranno le modalità di accesso ai musei che probabilmente riapriranno il 18 maggio, viste le norme contro gli assembramenti ci chiediamo come potremo lavorare; che siano stabilite misure nazionali che consentano di lavorare in sicurezza e di essere coinvolte per poter mettere a disposizione le nostre conoscenze ed esperienze in merito alla gestione dei flussi turistici; che le Regioni approntino delle App da fornire alle guide abilitate per operare in sicurezza, consentendo ai clienti di ascoltare la propria guida anche tramite il proprio smartphone; voucher turistici rilasciati alle guide, che permettano di offrire delle scontistiche ai clienti; che gli uffici di informazione turistica (Iat) diano visibilità a tutti gli operatori del settore in ugual modo, anche là ove siano stati dati in gestione a privati. Lo stesso dicasi per i siti web di informazione turistica di Comuni o enti pubblici inerenti al turismo».

Infine la dichiarazione di disponibilità totale alla collaborazione con le istituzioni e la richiesta di essere invitate ai tavoli di discussione: «Federagit Parma, in quanto sindacato aderente a Confesercenti Parma, è disponibile a collaborare e a mettere in campo la professionalità dei propri iscritti in vista di una ripartenza. Chiediamo pertanto di essere convocati ai tavoli tecnici inerenti cultura e turismo, a livello comunale e provinciale». r.c.