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CORONAVIRUS

Condizionatori, sono pericolosi? Ecco come usarli in sicurezza

12 maggio 2020, 05:08

Condizionatori, sono pericolosi? Ecco come usarli in sicurezza

KATIA GOLINI

 

Arieggiare le stanze, tenerle pulite e sanificate: un mantra che ci ha accompagnato in questi mesi di emergenza-covid. Proprio come ci è stato insegnato a fare per le nostre mani, la parola «pulizia» resta d'ordine per quanto riguarda gli spazi chiusi nella fase 2, in vista dell'arrivo della stagione calda e delle riaperture imminenti di negozi e uffici. A maggior ragione in previsione dell'accensione di impianti di condizionamento che potrebbero, senza una manutenzione ad hoc, diventare veicoli di minuscoli agglomerati di polvere al cui interno non è escluso possano annidarsi tracce del virus.

Del Sars-cov-2 si sa ancora troppo poco per avere risposte univoche in tutti i campi. Di certo c'è che la malattia covid-19 si trasmette per via aerea attraverso le «goccioline» immesse nell'aria con sternuti, colpi di tosse o parlando da una persona infetta, anche se asintomatica.

A questo punto dell'emergenza la domanda principale è quanto può vivere il virus fuori dal corpo di un essere umano? Come può propagarsi se non direttamente da persona a persona? E, con l'arrivo dell'estate, come dobbiamo comportarci con gli impianti di condizionamento domestici e nei luoghi di lavoro per garantire sicurezza negli spazi chiusi?

Nonostante incertezze e dubbi, meglio giocare d'anticipo ed essere cauti rispettando prima di tutto le regole igieniche fondamentali (oltre al distanziamento sociale e all'utilizzo dei dispositivi di protezione personale come guanti e mascherine). Regole igieniche che andranno intensificate e rispettate anche tra le mura delle nostre abitazioni, dei negozi e degli uffici soprattutto in vista dell'aumento delle temperature.

«Abbiamo constatato che le persone vogliono essere informate sull'argomento - spiega Stefano Moretti, ingegnere del Dipartimento di sanità pubblica dell'Ausl di Parma -. Alcuni consigli essenziali e dettagliati su come comportarsi in vista dell'accensione dei condizionatori sono indicati sul sito web dell'Istituto superiore di sanità - www.iss.it - che pubblica una serie di "quaderni" dedicati alla covid-19. Il numero 5, a pagina 7, illustra le modalità di comportamento proprio sull'impiego di macchine per il raffreddamento - e il riscaldamento - dell'aria. Alcuni accorgimenti ci permetteranno di ridurre i rischi in questa fase delicata in cui ancora non possiamo dirci fuori del tutto dall'emergenza e siamo costretti a convivere con il virus».

Primo passo da compiere, la pulizia dei filtri degli impianti di raffreddamento. E se sarà il caso cambiarli con filtri più efficienti.

«Sarà bene, e anche l'Iss si raccomanda di farlo - spiega ancora Moretti -, pulirli con maggiore frequenza. Meglio a secco con l'aspirapolvere o servendosi di acqua e sapone, piuttosto che servendosi di prodotti come la candeggina o altri disinfettanti per evitare di diffondere nell'aria sostanze nocive. Se normalmente si pulivano due volte all'anno, adesso sarebbe opportuno smontarli una volta alla settimana, massimo ogni due. Importante anche avere cura di lasciarli asciugare bene e ancora più importante non scambiare i filtri delle varie stanze per evitare il rischio che, nel caso non siano puliti perfettamente, l'eventuale presenza del virus non venga propagata da locale a locale».

Qualche accortezza in più andrà adottata nelle case a basso consumo energetico, dotate di sistemi complessi di riscaldamento e raffreddamento: «Si dovrà in quei casi evitare il ricircolo dell'aria arieggiando gli ambienti aprendo le finestre anche a discapito del risparmio energetico».

Stessa regola per negozi e uffici: «Se gli spazi non sono dotati di finestre, basterà aprire le porte d'ingresso regolarmente più volte al giorno. Per gli impianti di condizionamento potrebbe essere opportuno rivolgersi a ditte specializzate in grado di utilizzare prodotti specifici e consigliati dall'Iss non ancora disponibili per la vendita al dettaglio».