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IL CASO

Coronavirus: fidanzati separati dal Po. E parte la petizione online

15 maggio 2020, 05:06

Coronavirus: fidanzati separati dal Po. E parte la petizione online

COLORNO A dividerli, in alcuni casi, c’è solo il Po. Basterebbe percorrere il caro vecchio ponte rimesso in sesto sul Grande fiume tra Colorno e Casalmaggiore per tornare ad incontrarsi, in carne ed ossa, e non più solo salutarsi da uno schermo del telefonino durante una videochiamata. Ma per ora l’incontro tra i congiunti «di confine» va rimandato. Ci sono da rispettare, alla lettera, i contenuti del decreto governativo che impedisce, al momento, gli incontri tra congiunti residenti in regioni diverse.

Ed è il caso di tante famiglie divise a metà tra la Bassa Parmense e la Bassa Cremonese e Mantovana: per molte di loro un ritorno all’«incubo» vissuto nei quasi due anni di chiusura del ponte sul Po tra Colorno e Casalmaggiore. Eleonora Savani, 23enne colornese, non vede da due mesi e mezzo il fidanzato Edoardo Denicoli, 25enne che vive nel Cremonese. «Le nostre case – spiega – distano tra di loro una trentina di km. Per paradosso da lunedì, quando riapriranno molto attività, potrei andare al ristorante o in un negozio della provincia di Rimini ad oltre 200 km di distanza, ma non nel Cremonese, praticamente di fianco a casa».

Un’altra ragazza di Gussola (Cremona) racconta di non poter raggiungere il resto della famiglia a Coltaro di Sissa Trecasali, distante solo 20 chilometri, ma off limits perché oltre il confine regionale. Ci sono poi le storie di un felinese e di un torrilese con fidanzate rispettivamente a Sabbioneta e nel Bresciano. «Non chiediamo un via libera per tutti – sostengono - ma semplicemente di poterci recare, muniti di autocertificazione, a trovare i nostri congiunti».

Una richiesta che sta prendendo piede in tutt’Italia tanto che è nato un gruppo su Facebook con oltre 4mila iscritti ed è stata lanciata una petizione on line sul sito change.org: già raccolte oltre 10mila firme. Sul tema la deputata parmigiana Laura Cavandoli (Lega) ha presentato un’interrogazione al ministro Roberto Speranza «perché usi il buonsenso e autorizzi gli spostamenti dei cittadini che abitano in comuni al confine tra regioni diverse» ed il deputato Davide Zanichelli (M5s) ha scritto al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese parlando dell’«ingiusta situazione che stanno vivendo coloro per cui è fatto ancora divieto di vedersi con i propri congiunti perché appartenenti a regioni differenti, nonostante abitino in comuni confinanti». c.cal.

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