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COMMERCIO

Ghiaia, il mercato cerca casa: spunta l'ipotesi piazzale Picelli

18 maggio 2020, 05:06

Ghiaia, il mercato cerca casa: spunta l'ipotesi piazzale Picelli

PIERLUIGI DALLAPINA

L'idea di traslocare il mercato della Ghiaia al Tardini è stata subito bocciata. L'abbinata inedita stadio-bancarelle non è piaciuta, soprattutto perché la nuova sede sarebbe stata troppo lontana da quella tradizionale. Tramontata una proposta, ecco che ne è spuntata un'altra: gli ambulanti sarebbero potuti finire in via Verdi, ma anche in questo caso il coro di no è stato compatto.

Al momento il mercato di piazza Ghiaia resta sospeso in un limbo, però c'è già chi si è fatto avanti con alcune proposte. Sul tavolo dell'assessore al Commercio, Cristiano Casa, per ora ce ne sono un paio: alcuni commercianti di strada Imbriani hanno chiesto di spostare il mercato della Ghiaia in piazzale Picelli, nella speranza di rivitalizzare un Oltretorrente un po' in affanno, mentre altri commercianti hanno suggerito di traslocare le bancarelle in viale Pasini, a due passi dal Parco Ducale.

Per ora si tratta solo di idee che prima di diventare realtà hanno bisogno di essere discusse con le associazioni di categoria e con gli ambulanti, ma in Comune sanno che devono fare presto, perché dopo mesi di stop anche gli operatori del mercato hanno un disperato bisogno di tornare lavorare.

«A noi farebbe piacere accogliere il mercato della Ghiaia in piazzale Picelli. Lo dico a nome mio e di altri negozianti di strada Imbriani per i quali le bancarelle potrebbero portare un po' di vita in quartiere», propone Claudia Gazza, che dal 2001, insieme alla figlia, ha aperto un negozio di pasta fresca lungo una strada a cui è legata in modo speciale. «I miei suoceri avevano anche una pescheria, aperta nel 1962. Siamo una presenza storica in questa via e siamo nativi, per questo abbiamo particolarmente a cuore il futuro dell'Oltretorrente».

Quartiere orgoglioso di rappresentare la parmigianità più autentica e sanguigna, purtroppo l'Oltretorrente finisce spesso sotto i riflettori della cronaca nera a causa dei problemi di spaccio, anche se i suoi abitanti resistono e provano a escogitare soluzioni, per non restare vittime dei pregiudizi.

«In piazzale Picelli abbiamo già ospitato il mercato della Ghiaia quando hanno rifatto la piazza. Questa sarebbe una soluzione ottimale, perché gli ambulanti resterebbero in centro, in una zona molto servita dal trasporto pubblico», prosegue la commerciate.

Purtroppo, le misure anticontagio hanno ridotto, e di molto, la capienza degli autobus, ma resta il fatto che via D'Azeglio è una delle strade più battute dai mezzi della Tep.

«La presenza del mercato era stata molto positiva e se tornassero le bancarelle potrebbero beneficiarne anche alcuni bei negozi del quartiere che stanno resistendo».

A proposito di mercati, un esempio di successo in Oltretorrente è il mercato alimentare degli agricoltori che al sabato mattina è tornato a radunare centinaia di clienti all'ombra dell'Annunziata. Un mercato che invece avrebbe bisogno di un rilancio è quello in piazzale Matteotti. «Da un po' di tempo si svolge solo la domenica, perché il turno del giovedì è stato eliminato».

Spostandosi di qualche centinaia di metri da piazzale Picelli c'è un'altra zona che si candida ad accogliere le bancarelle che in Ghiaia non possono più stare a causa delle precauzioni anticontagio. Si tratta di viale Pasini e ad avanzare l'idea è Gino Milani della pasticceria D'Azeglio, che ritorna con la memoria a qualche anno fa, quando il mercato alimentare coperto della Ghiaia venne trasferito in piazzale Santa Croce. «Questo viale è spazioso, è a due passi dall'Oltretorrente, un quartiere che ha tanto bisogno di essere aiutato, e in più è attaccato al Parco Ducale. Il mercato potrebbe risollevare la zona». Le proposte sono sul tavolo, ora tocca al Comune decidere.

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