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Fontanellato

Romolo Dallatana: 'Ho vinto il Covid'. Ma la moglie non ce l'ha fatta

21 maggio 2020, 05:04

Romolo Dallatana: 'Ho vinto il Covid'. Ma la moglie non ce l'ha fatta

MICHELE DEROMA

FONTANELLATO È stata una battaglia durata due mesi, tra ricoveri, sofferenza e tante lacrime. Per lui, Romolo Dallatana, imprenditore di Fontanellato, la vittoria contro il coronavirus è stata ufficializzata dai due tamponi negativi, effettuati pochi giorni fa. Non è purtroppo riuscita a compiere la stessa «missione» la moglie Mauretta, purtroppo deceduta al Maggiore, anch’essa durante la propria lotta contro il «nemico invisibile».

Dallatana è stato ricoverato nel padiglione Barbieri, insieme alla moglie, nella seconda metà di marzo: per Mauretta si trattava già del secondo ricovero, per un peggioramento delle sue condizioni, successivamente ad un primo breve ricovero a cui erano seguiti alcuni giorni di isolamento domiciliare. «Quando è salita la febbre anche a me», spiega Dallatana, «il nostro medico di base ci ha imposto il trasferimento a Parma, dove siamo stati trasportati in ambulanza». Da quel momento, Romolo non ha purtroppo più visto Mauretta: marito e moglie sono stati ricoverati in due luoghi diversi del padiglione Barbieri. Si erano conosciuti nel ‘67, da giovanissimi: lui aveva 18 anni e lei 15. Sei anni dopo, il matrimonio, poi la nascita dei due figli Elena ed Enrico: un grande amore, drammaticamente sconvolto dopo 47 anni di nozze, dal coronavirus. Contro cui Mauretta non è riuscita a sopravvivere: «Ho trascorso giornate intere a piangere, sul mio letto di ospedale», racconta Romolo. Che ha assistito, purtroppo inerme, anche alla morte di due suoi compagni di camera al Maggiore: «Ricordo un’infermiera, credo di nome Arianna, che stava continuamente davanti al letto su cui si trovava il padre, piangendo e supplicandogli di non lasciarla. Ma quell’uomo non ce l’ha fatta». Le condizioni di Dallatana sono migliorate col passare dei giorni, anche «grazie all’appoggio e al sostegno di infermieri e dottori». Ora Romolo sta tornando alla vita normale, «anche se la mancanza di mia moglie si fa sentire». E l’immagine di quell’infermiera aggrappata al letto del padre poi spirato, è ancora ben impressa nel suo cuore: «Vorrei rivedere quella donna ed esprimerle il mio dolore: non dimenticherò mai le sue lacrime».

 

MICHELE DEROMA FONTANELLATO È stata una battaglia durata due mesi, tra ricoveri, sofferenza e tante lacrime. Per lui, Romolo Dallatana, imprenditore di Fontanellato, la vittoria contro il coronavirus è stata ufficializzata dai due tamponi...

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