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Lutto

Stroncato da infarto il medico Panini

21 maggio 2020, 05:07

Stroncato da infarto il medico Panini

Era un medico di base pacato, riservato e attento, Leonardo Panini, morto a soli 60 anni a causa di un infarto sopraggiunto dopo un lungo ricovero per Covid.

Un altro dottore contagiato sul campo, un uomo buono e sensibile che aveva dedicato tutta la vita al lavoro e alla sua mamma. Leonardo, figlio di Emilio Panini, medico ospedaliero deceduto anni fa, in questi anni aveva cambiato tante sedi di lavoro. Da gennaio visitava nel suo ambulatorio di Palanzano, un luogo che amava moltissimo. Leonardo era felice di lavorare in un paese in mezzo al verde, si sentiva accolto in quella piccola comunità. Ma purtroppo appena ha indossato il camice bianco, a Palanzano, è stato contagiato dal virus. Ricoverato per due mesi al padiglione Barbieri è stato più volte vicino alla morte. Le sue condizioni hanno fatto temere il peggio ai medici che l’hanno amorevolmente curato in queste lunghe settimane. Nel frattempo anche l’anziana mamma, Maria Pia Borsi, è stata infettata, anche lei ricoverata immediatamente all'ospedale Maggiore.

Dopo questo lungo calvario, ai familiari è arrivato finalmente un bollettino medico positivo relativo allo stato di salute di Panini. «Giovedì scorso ci hanno comunicato che Leonardo stava meglio. Respirava in autonomia ed era in grado di lasciare l’ospedale per essere però trasportato al Cardinal Ferrari - spiega il cugino Stefano Gherardi -. Dopo un giorno di ricovero nella struttura di Fontanellato, però, Leonardo ha avuto un arresto cardiaco. Sono riusciti a salvarlo, ma hanno chiamato l’ambulanza per riportarlo in ospedale. Durante il tragitto ha avuto un secondo arresto cardiaco che gli è stato fatale. La sfortuna si è abbattuta su di lui».

La mamma di Leonardo nel frattempo è guarita e dalla casetta in cui abitava con il figlio, in borgo Salnitrara, è stata ricoverata in una struttura per anziani a Roccabianca.

Stefano ricorda suo cugino come una persona riservata, a tratti timida e introversa. La sua passione era la caccia. «Aveva ancora tanto da dare al prossimo. È stato molto doloroso dovergli dire addio in maniera così improvvisa e repentina - concludono i familiari -. Il nostro pensiero ora è rivolto alla sua mamma che è rimasta sola. Lui era il suo unico punto di riferimento».

i.sp.