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Divertimenti

Luna park in Cittadella? Forse dal 13 giugno

24 maggio 2020, 05:03

Luna park in Cittadella? Forse dal 13 giugno

GIAN LUCA ZURLINI

Dopo aver saltato l'appuntamento con la fiera di San Giuseppe a causa del coronavirus i «baracconi» torneranno a Parma nel mese di giugno nella storica collocazione della Cittadella?

Al riguardo non ci sono ancora atti ufficiali e decisioni del comune di Parma e dunque non c'è nessuna scelta già presa al riguardo, ma si rincorrono sempre più fitte le voci che parlano di un arrivo delle giostre del luna park in versione ovviamente adeguata alle misure di sicurezza sanitaria, all'interno del parco cittadino a partire dal prossimo 13 giugno per una durata di 3-4 settimane. In pratica, con un ritardo di un mese rispetto alla data tradizionale, tornerebbe la cosiddetta «Fiera di primavera», quest'anno però spostata di fatto a inizio estate.

DA DOMANI IL VIA LIBERA

Gli spettacoli viaggianti, dopo un lungo stop di circa tre mesi potranno ufficialmente riprendere la propria attività anche nella nostra regione, come nel resto d'Italia, a partire da domani. Ovviamente non senza le difficoltà legate alle rigide regole sanitarie che verranno imposte legate alla sanificazione delle attrazioni e alle limitazioni d'uso e di frequentazione legate allo scopo di evitare gli assembramenti. Ma, di fatto, i comuni che vorranno ospitare i luna park potranno farlo.

LO STOP DI MARZO

A marzo lo stop era arrivato quando già era iniziato il montaggio delle giostre e delle bancarelle nella ormai tradizionale area del parcheggio scambiatore Sud al Campus. In realtà le luci dei «baracconi» non avevano potuto accendersi neppure per una sola giornata. E addirittura, con l'introduzione della quarantena totale dell'8 marzo, alcuni camion e attrazioni furono costretti a restare bloccati per alcune settimane nell'area prima di potersi spostare grazie a una deroga speciale concessa per tornare nelle proprie sedi originarie.

IL SOPRALLUOGO

La conferma della possibilità del ritorno delle giostre in Cittadella è arrivata dalla presenza in settimana all'interno del parco di alcuni tecnici che hanno effettuato sopralluoghi per poter delineare le nuove tipologie di spazi necessarie per poter collocare le attrazioni che eventualmente arriveranno a Parma nelle prossime settimane in condizioni di assoluta sicurezza per i frequentatori e anche per gli operatori. Condizioni piuttosto stringenti che a quanto sembra renderebbero la presenza di attrazioni molto meno numerosa rispetto alla consuetudine degli scorsi anni.

È POLEMICA SUI SOCIAL

La notizia del possibile ritorno del luna park all'interno della Cittadella, in questi giorni di post-quarantena sempre particolarmente affollato, ha subito provocato le critiche di alcuni dei frequentatori abituali. Fra questi Arturo Dalla Tana, presidente dell'associazione Amici della Cittadella, che anche in passato aveva più volte richiesto una collocazione alternativa per le giostre. Eloquente già il titolo del post pubblicato su Facebook: «Scuole chiuse, luna park aperti. La cultura al tempo di P.» (Pizzarotti ndr). Ancor più caustico sull'eventuale arrivo dei «baracconi» è Priamo Bocchi che scrive, sempre su Facebook: «Coraggio bambini, inserire il tampone, altro raggiro, altro contagio...» cui seguono numerosi commenti. E al riguardo anche il gestore dello storico chiosco del parco Roberto Respighi si dice preoccupato dall'eventuale arrivo del luna park: «Sinceramente in questo momento non se ne capisce la necessità. Sono da evitare assembramenti e si crea il motivo per averli dopo due mesi di chiusura del parco. Sarebbe opportuno evitare, almeno nell'attuale momento, questa scelta».

 

GIAN LUCA ZURLINI Dopo aver saltato l'appuntamento con la fiera di San Giuseppe a causa del coronavirus i «baracconi» torneranno a Parma nel mese di giugno nella storica collocazione della Cittadella? Al riguardo non ci sono ancora atti ufficiali...

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