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MOVIDA SICURA

Sorbolo, il bar chiude due ore prima: «Troppa gente»

24 maggio 2020, 05:08

Sorbolo, il bar chiude due ore prima: «Troppa gente»

CRISTIAN CALESTANI

Il timore, ad un certo punto della serata, era che si potesse creare un assembramento eccessivo. Tanta la voglia di ritrovarsi, nel cuore del paese, dopo molto tempo nel primo venerdì della fase 2. Ma Paolo e Massimo Carpanini, in pieno accordo con i clienti, hanno fatto prevalere il rispetto delle regole e il buonsenso decidendo così di chiudere in anticipo il loro locale - lo storico Bar Pippo in piazza Libertà a Sorbolo, a fianco della chiesa - per evitare un pericoloso affollamento.

«Avevamo alcuni tavoli prenotati - spiega Paolo, 33 anni, titolare insieme al fratello Massimo, 27 - con i clienti seduti nel rispetto delle norme sul distanziamento sociale. Poi le persone in arrivo hanno iniziato ad aumentare ».

Il bar Pippo è da sempre luogo di ritrovo per intere compagnie di sorbolesi. Arrivo dopo arrivo, nel piazzale antistante al bar si sono radunate più di sessanta persone. «Di fronte a quei numeri - aggiunge Paolo - abbiamo compreso che non era più possibile garantire la piena sicurezza e il rispetto delle norme sul distanziamento sociale. Come prima cosa abbiamo interrotto il servizio di somministrazione di cibo e bevande dando la possibilità a chi aveva prenotato di terminare la propria consumazione. Poi intorno alle 23.30 abbiamo deciso di chiudere (in genere il locale resta aperto almeno fino all’una). Ci è dispiaciuto per i clienti, che hanno comunque compreso e condiviso la nostra decisione, ma era doveroso attenersi alle regole anche nel rispetto di coloro che hanno sofferto in questi mesi e di chi, come medici ed infermieri, ha lottato duramente negli ospedali».

La decisione dei titolari del bar Pippo è stata elogiata pubblicamente dal sindaco di Sorbolo Mezzani, Nicola Cesari: «Il gesto di Paolo e Massimo mi rende orgoglioso, come cittadino ancor prima che come sindaco. Hanno assunto una posizione forte e netta, così tanto da essere stata compresa e accettata da tutti i presenti senza alcuna discussione. Due giovani imprenditori hanno avuto il coraggio di fare questa scelta a discapito del divertimento dei loro coetanei e dei loro stessi interessi economici dopo due mesi di chiusura al pubblico del locale. Questo è possibile quando le persone pensano all’interesse sociale e sanitario, prima ancora che a quello economico. Mi ritengo fortunato ad averli come imprenditori a Sorbolo Mezzani. La responsabilità sociale di impresa può lasciare un segno, positivo, nella nostra comunità».

Per concludere un invito: «Ho detto a Paolo e Massimo di presentare in Comune la richiesta di occupazione gratuita di suolo pubblico per l’intera piazza di Sorbolo in questa fase di ripartenza, nell’interesse dell’attività economica, ma ancor prima della sicurezza dei cittadini».

 

CRISTIAN CALESTANI Il timore, ad un certo punto della serata, era che si potesse creare un assembramento eccessivo. Tanta la voglia di ritrovarsi, nel cuore del paese, dopo molto tempo nel primo venerdì della fase 2. Ma Paolo e Massimo...

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