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Neviano

Don Ferraglia ha vinto il virus: una messa per ringraziare i volontari

26 maggio 2020, 05:01

Don Ferraglia ha vinto il virus: una messa per ringraziare i volontari

MARIA CHIARA PEZZANI

NEVIANO Una messa, la prima dopo la riapertura, per ringraziare i volontari della Croce Rossa di Scurano e della Croce Azzurra di Traversetolo per il loro impegno costante in questi mesi, trascorsi in prima linea nell’affrontare l’emergenza sanitaria.

Una funzione celebrata da chi, in prima persona, ha vissuto l’orrore della malattia. Don Giandomenico Ferraglia, parroco della nuova parrocchia di Neviano, ha infatti sconfitto il Covid.

«Un’esperienza che mi ha segnato», racconta il sacerdote, che ha iniziato a manifestare i primi sintomi a fine febbraio. «Pensavo fosse un’influenza, ma stavo sempre peggio e alla fine l’8 marzo sono stato portato in ospedale».

Seguono giorni difficili, proprio nel periodo culminante della pandemia. L’ossigeno, la flebo, la paura di non farcela. «È stato un periodo complesso - prosegue -. I medici e gli infermieri sono stati umanissimi e molto gentili, per tutti avevano una parola di conforto. Sentivo la morte dietro l’angolo, intorno a me. Ho visto morire il mio vicino di letto chiamando la moglie. E allora pensi a chi non ce l’ha fatta, a chi è morto da solo e al dramma dei famigliari costretti a casa senza poter assistere i propri cari».

Finalmente arriva l’esito e il doppio tampone negativo. Don Ferraglia lentamente si riprende e viene portato a Campora dove termina la convalescenza. «Ho sentito una vicinanza enorme da parte dei parrocchiani – racconta -. Ogni giorno mi portavano da mangiare, addirittura un televisore, visto che non c’era. Ho vissuto giorni in cui ho visto tanta sofferenza, ma anche tanto amore, dedizione e cura».

«Ho ricevuto tanto affetto, anche da parte del vescovo e dagli altri presbiteri, non ultimo don Filippo Zappettini, che è stato un vero fratello». Don Ferraglia ha scritto una lunga lettera ai parrocchiani per raccontare quanto ha vissuto, le sensazioni, le paure e ringraziare la comunità e l'amministrazione comunale per il sostegno ricevuto.

«È una malattia tremenda, capisco la voglia di tornare alla normalità ma dobbiamo essere prudenti». Un messaggio accorato che il parroco ha rivolto ai fedeli durante la messa, celebrata domenica all’aperto davanti alla chiesa di Neviano, seguendo tutte le indicazioni per la sicurezza dei partecipanti, alla presenza dei rappresentanti di Croce Rossa e di Croce Azzurra, dell’Avis di Neviano e delle autorità, tra cui il sindaco Alessandro Garbasi.

Un sentito momento di ringraziamento ma anche di ricordo, nella preghiera, di tutte le persone strappate alla vita dalla malattia.

 

MARIA CHIARA PEZZANI NEVIANO Una messa, la prima dopo la riapertura, per ringraziare i volontari della Croce Rossa di Scurano e della Croce Azzurra di Traversetolo per il loro impegno costante in questi mesi, trascorsi in prima linea...

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