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Ambiente

Sorbolo, tre nidi artificiali per i rondoni sulla caserma dei carabinieri

27 maggio 2020, 05:02

Sorbolo, tre nidi artificiali per i rondoni sulla caserma dei carabinieri

CRISTIAN CALESTANI

 

SORBOLO MEZZANI Spesso volano sopra piazza Libertà, verso sera. Ora avranno anche tre «case» in pieno centro.

Sono i rondoni – preziosi uccelli alleati dell’uomo nella lotta agli insetti nocivi – che da ieri pomeriggio possono contare su tre nuovi nidi artificiali, a doppia entrata in grado di ospitare 6 coppie, collocati sulla caserma dei carabinieri a Sorbolo.

A promuovere l’iniziativa Francesco Mezzatesta del «Gruppo rondini e rondoni Parma» con l’aiuto determinante dell’ornitologa sorbolese Simona Adorni, il contributo del volontario Giorgio Aiassa ed il supporto dell’organizzazione inglese «Swift Conservation». La loro iniziativa ha trovato pieno appoggio nell’Arma dei carabinieri – sia dei militari per la tutela forestale che dei militari della stazione di Sorbolo e della compagnia di Parma – oltre che il supporto dei vigili del fuoco di Parma, intervenuti per l’installazione dei nidi (i più alti collocati a circa 18 metri sulla torre della caserma), e dell’amministrazione comunale di Sorbolo Mezzani.

«In quest’occasione – commenta Mezzatesta, con emozione - non sono sparuti gruppi di appassionati che si muovono per difendere i rondoni, ma le istituzioni che si impegnano per la difesa della biodiversità urbana. Qualcosa di unico in Italia che speriamo possa essere imitato anche altrove». I rondoni, a differenza delle rondini, non toccano terra e volano sempre: anche quando dormono. Per riprodursi non scendono a terra, come rondini e balestrucci per recuperare pezzetti di argilla con cui costruire i nidi, ma hanno necessità di trovare un foro aperto, ideali quelli nei vecchi palazzi dei centri storici, dove penetrare e riuscire a costruire un abbozzo di nido fatto di pagliuzze, prese in volo, e saliva. È qui che depongono le uova. L’idea di collocare i tre nidi sulla caserma ha trovato disponibile l’arma dei carabinieri. «Tra i nostri compiti – dichiara Giampiero Frusone, maresciallo della stazione di Sorbolo Mezzani – c’è anche la tutela dell’ambiente e siamo stati ben lieti di mettere a disposizioni le pareti della nostra “casa” per farla diventare anche la “casa” di una specie tanto importante per la biodiversità». Concetti sposati in pieno dall’assessore all’Ambiente Marco Comelli: «Siamo a favore di progetti che promuovono la biodiversità». Lo scorso anno, come ricordato dall’ornitologa Adorni, fu promosso un incontro sul tema rondoni in paese. L’intento era quello di coinvolgere anche le scuole, aspetto poi accantonato causa Covid, ma che sarà ripreso in considerazione in futuro.

 

CRISTIAN CALESTANI SORBOLO MEZZANI Spesso volano sopra piazza Libertà, verso sera. Ora avranno anche tre «case» in pieno centro. Sono i rondoni – preziosi uccelli alleati dell’uomo nella lotta agli insetti nocivi – che da ieri pomeriggio...

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