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PARMA

Tutti vogliono la bici nuova: assalto ai negozi grazie al bonus

28 maggio 2020, 05:06

Tutti vogliono la bici nuova: assalto ai negozi grazie al bonus

ANTONIO BERTONCINI

Le corse in bicicletta sono bloccate, ma la corsa alla bicicletta a Parma c’è, eccome! Sarà perché di questi tempi è meglio evitare i mezzi pubblici, sarà perché dopo la clausura c’è una gran voglia di muoversi, e soprattutto sarà lo stimolo di un contributo statale del 60% con il limite di 500 euro per l’acquisto di una due ruote nuova fiammante: fatto sta che diversi rivenditori sono stati letteralmente presi d’assalto negli ultimi giorni, e non è cosa rara trovarsi con la fila davanti ai negozi con ingresso contingentato.

Insomma, per molti negozi, ma non per tutti, la ripresa dopo il 4 maggio ha fatto segnare un boom, non appena è arrivata conferma che il nuovo decreto stanzierà cifre importanti per il contributo all’acquisto.

Il meccanismo è ancora in fase di elaborazione. Per una prima fase i rivenditori si limitano ad incassare l’intero importo pagato e tracciabile. L’acquirente, una volta che uscirà il bando statale, accreditandosi sull'apposita piattaforma con Spid (l'identità digitale), potrà richiedere il rimborso fino a 500 euro del 60% della spesa. In una seconda fase si potrà ottenere prima dell’acquisto un voucher sulla stessa piattaforma, da presentare all’esercente, e pagare solo la quota residua. Ma – come fanno notare diversi venditori – solo pochi potranno permettersi di immobilizzare il capitale accettando questa forma di pagamento, e soprattutto si prevede che i fondi stanziati dal governo finiscano prima ancora che si avvii la seconda fase. Così, che vuole «catturare» il bonus deve di fatto rassegnarsi a pagare la bicicletta per intero, in attesa del parziale rimborso.

In ogni caso i venditori sono soddisfatti: molti hanno raddoppiato gli incassi rispetto allo stesso periodo del 2019; altri, quelli meno strutturati, hanno avuto aumenti di vendita più modesti, ma tutti ritengono che sia una buona opportunità. «Abbiamo lavorato tanto e venduto tanto – dice soddisfatta Elisa di Cicloparma –, solo sabato abbiamo venduto 40 biciclette. È stato un boom, c’era coda davanti al negozio come se fosse l’Esselunga. Il problema – conclude – è che i fornitori non hanno più biciclette e hanno sospeso gli ordini fino a metà giugno».

Non molto diversa la situazione da Cicli Del Sante, in borgo San Giuseppe, dove la coda di una decina di persone fuori c’è anche in un qualunque pomeriggio feriale: «È un delirio – conferma il titolare Adriano Riccò – ci siamo bruciati tutte le scorte. Molti telai vengono prodotti in Cina e si registra un ritardo enorme nella consegna dei materiali. Uno dei nostri fornitori aveva in magazzino 25mila biciclette, ora ne ha meno di 5mila e non accetta ordini fino a fine giugno. La Bianchi non ha più nulla da inviarci. Abbiamo problemi di abbondanza, ottima cosa raddoppiare le vendite dopo due mesi di gelo, ma la corsa al bonus porterà inevitabilmente ad una fase di stagnazione. Ma va bene così, meno male che c’è. E noi accetteremo anche i voucher, se arriveranno».

Vanno bene le cose anche a Chierici Bike: «Dopo la riapertura, le vendite sono cresciute in modo esponenziale soprattutto per le city bike – fa notare Cristian –, stiamo svuotando i magazzini, abbiamo venduto 150 biciclette. Dubito che si arriverà alla seconda fase con il rimborso anticipato dal venditore, per noi sarebbe un problema da valutare».

Un po’ diverso il parere di Romano Brizzi di Sessantallora: «Tanti – dice – vengono, chiedono per il bonus, poi non sanno cosa comprare. E soprattutto non hanno molta voglia di anticipare l’intera cifra, anche perché abbiamo uno standard piuttosto elevato. Comunque non manca chi approfitta del bonus e le vendite sono aumentate». «Anche per noi le vendite sono raddoppiate – constata Villani, che ha il negozio in via La Spezia –, c’è chi scegli di acquistare la bicicletta per evitare l’uso dell’auto e il rischio dei bus, e l’incentivo ha fatto il resto. Personalmente sono più che contento, se andasse sempre così... Ma il rischio è che fra due mesi finiscano i soldi stanziati dallo Stato».

Nei piccoli negozi il vantaggio è più ridotto: «Per noi è cambiato poco – dice Andrea Bonatti di Dinamic Bike 2 in via Bixio –, molti chiedono ma poi non acquistano. Non abbiamo tanto assortimento e lavoriamo davvero molto sulle riparazioni e sulla vendita dell’usato, così ci difendiamo». «È un buon momento – constata invece Marco Conti di Dinamic Bike in piazza Corridoni, che vende bici elettriche –. Il bonus funziona, le vendite per noi sono raddoppiate, e anche sul mercato dell’elettrico ci sono possibilità di comprare mezza bicicletta con i fondi statali. Il problema è che le case fornitrici sono rimaste senza biciclette e i fondi non basteranno per accontentare tutti».

 

ANTONIO BERTONCINI Le corse in bicicletta sono bloccate, ma la corsa alla bicicletta a Parma c’è, eccome! Sarà perché di questi tempi è meglio evitare i mezzi pubblici, sarà perché dopo la clausura c’è una gran voglia di muoversi, e soprattutto...

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