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Bardi

Consiglio infuocato, dall'opposizione pesante attacco al sindaco Mandelli

31 maggio 2020, 05:01

Consiglio infuocato, dall'opposizione pesante attacco al sindaco Mandelli

BARDI Consiglio comunale di Bardi, una seduta infuocata: entrambi i gruppi di minoranza hanno duramente attaccato il sindaco, Giancarlo Mandelli, e l’assessore, Carlo Miliciani, per presunte irregolarità commesse. La prima accusa parte dall’ex primo cittadino, Valentina Pontremoli: «Il testo unico sugli enti locali - ha detto il consigliere - recita: “I componenti la giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato.” Nonostante ciò, l’assessore Miliciani ha presentato nel mese di agosto, in quanto professionista, una pratica riguardante un intervento edilizio nel nostro comune e quindi in contrasto con la legge sopracitata firmata dallo stesso assessore. Il funzionario responsabile dell’ufficio tecnico, con incarico in scadenza il 31 dicembre scorso, aveva informato Mandelli della presunta violazione della legge, ma tutto è rimasto lettera morta, anzi il 28 dicembre scorso l’assessore ha presentato la documentazione definitiva del progetto».

«Non basta - ha aggiunto -: nonostante l’incarico del funzionario fosse già stato rinnovato dal segretario comunale per i successivi tre anni, la giunta ha deciso di rimuoverlo dall’incarico di responsabile, giustificando il tutto con un risparmio dell’ente sul costo del personale. E c’è di più: la responsabilità dell’ufficio è stata affidata allo stesso Miliciani, con la pratica istruita sotto la sua responsabilità. La motivazione addotta da Mandelli su un risparmio del costo del personale non è nemmeno veritiera. Il sindaco - ha insistito la Pontremoli - è colui che nomina gli assessori, che deve rispondere del loro operato ed è altresì colui che dovrebbe tutelare chi dovesse denunciare comportamenti contrari alla legge, ma durante la mia interpellanza il nostro sindaco si è largamente espresso con valutazioni negative nei confronti del funzionario segnalante, definendolo “incompetente” ed “infedele”. Questo fatto è gravissimo».

«Quando ho fatto notare nel corso del consiglio - ha continuato- che è stata fatta una segnalazione da parte del segretario comunale su un rapporto di servizio del funzionario agli organi competenti, Mandelli mi ha addirittura risposto che “si tratta di un complotto per mandarli a casa”. Come può un amministratore pubblico fare certe affermazioni? Come può insultare la competenza di un funzionario, che ha visto passare tante amministrazioni e la cui funzione è sempre stata quella di tutelarle? Come può un sindaco affermare in sede di civico consesso, come ha fatto Mandelli, che il suo gruppo “è venuto a portare la legalità a Bardi e che ci dovremo abituare”? Per quanto mi riguarda è inammissibile».

«Sottolineo - ha dichiarato la Pontremoli - che tutti possono visionare l’intero video del consiglio comunale pubblicato online sul sito del Comune. Come possiamo fidarci di un sindaco e di un assessore che si stanno “prendendo gioco” delle istituzioni, rimuovendo dei funzionari che avrebbero ostacolato un disegno che sta portando non solo a violare le leggi fondamentali, ma anche allo “sfascio” dell’amministrazione e di conseguenza del nostro territorio? Non staremo fermi vedendovi distruggere quello che i nostri padri hanno costruito con tanta fatica: sarebbe corretto avere, quindi - ha concluso -, le dimissioni di entrambi e una reazione in tal senso anche dai consiglieri di maggioranza».

Il sindaco, Giancarlo Mandelli, interpellato in merito alle accuse, ha affermato che si riserva di rispondere in un secondo momento.

E.M.

 

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