Sei in Gweb+

CORONAVIRUS

Case protette, il 30% dei malati nel Parmense non ce l'ha fatta

01 giugno 2020, 05:08

Case protette, il 30% dei malati nel Parmense non ce l'ha fatta

PIERLUIGI DALLAPINA

Il Covid si è accanito sugli anziani, causando la morte di molti ospiti delle case protette. A confermare una convinzione che traspare dai racconti di tantissimi familiari ora ci sono i numeri. A Parma e provincia è morto il 30,4% (pari a 181 persone) dei 595 anziani malati di Covid accuditi nelle 52 strutture per la terza età e per i disabili distribuite nei 4 distretti sociosanitari del Parmense. In pratica, una quarantina di strutture ha pianto almeno un morto. Si tratta del secondo peggior dato in Emilia Romagna dopo Modena, come dimostrano i numeri aggiornati all'11 maggio del rapporto «Diffusione del contagio Covid-19 nelle strutture residenziali per anziani e disabili», realizzato dal Servizio sanitario regionale in collaborazione con le direzioni dell'attività socio-sanitarie delle Ausl.

ANZIANI DECIMATI

Nel Parmense il Covid ha provocato una lunga scia di lutti. Su un totale di 595 casi di positività rilevati nelle case protette, il Covid ha causato la morte di 181 ospiti, pari al 30,4% del totale. Questa percentuale pone Parma dietro Modena (al primo posto con il 30,9%) per il numero di decessi sul totale dei casi. Nel Parmense sono 233 gli anziani ospiti ancora malati, mentre i guariti sono 181. Le strutture per anziani della regione con il minor numero di morti sul totale dei positivi sono quelle di Reggio Emilia, dove la percentuale dei decessi si ferma al 18,9%, come si può verificare dalla prima tabella qui a fianco.

Rispetto al report precedente, aggiornato al 4 maggio, in provincia c'è stato un aumento dei decessi del 2,3%, un calo dei malati del 9,7 e soprattutto un balzo dei guariti che ha fatto registrare un +63,1%.

IL CASO DELLE CRA

Sono le case residenza per anziani non autosufficienti, le Cra, ad aver patito maggiormente l'ondata della pandemia. A livello regionale, all' 11 maggio, sembra che in circa il 42% delle Cra (pari a 173 strutture) ci sia stato almeno un caso Covid positivo e che sia stato interessato dal contagio il 16% degli ospiti. La maggiore percentuale di Cra interessate si è avuta nella provincia di Piacenza (81%), mentre il maggior numero di ospiti contagiati sembra riscontrarsi nell’Ausl di Reggio Emilia (35%). Nel report viene però specificato che questo dato può essere fortemente influenzato dal numero di tamponi effettuati. Della serie, più tamponi fai e più positivi puoi scoprire.

A livello regionale, su oltre 23mila posti letto messi a disposizione da questa tipologia di strutture, il totale dei malati è di 3.625 persone.

A Parma, sono 30 le Cra con almeno un ospite positivo, su un totale di 47 strutture controllate. Questo significa che nel 64% delle strutture c'è o c'è stato un malato e questa percentuale ci pone al secondo posto in regione per diffusione dell'infezione nella Cra, dopo Piacenza (81%). Le cose vanno meglio se si passa dalle strutture alle persone: su 2.494 posti letto, i positivi rilevati sono 454, pari al 18% degli ospiti. Il dato peggiore in regione è quello di Reggio con il 35% di positivi, ma su 1.147 malati, mentre i posti letto nel Reggiano sono 3.250.

LA MAPPA DEL CONTAGIO

A livello provinciale, la struttura per anziani con il maggior numero di malati in isolamento (35) è la Sacra Famiglia (distretto di Fidenza), dove ci sono stati anche 11 decessi. Nella Cra Le Tamerici, in città, i positivi in isolamento sono 34, mentre i ricoverati sono 14, i guariti 12 e i morti 11. Le case protette con il maggior numero di decessi sono però la casa protetta residenza Al parco, a Monticelli, con 19 morti (ma anche 12 guariti) e la cra Villa Pigorini - Proferio Grossi di Traversetolo, con 14 decessi. In questo caso vanno però segnalati i 21 guariti, uno dei numeri più alti insieme alle 24 guarigioni dei Lecci, in città.

L'INFEZIONE IN REGIONE

Alla data della rilevazione, risultano positivi 4.355 ospiti delle strutture residenziali per anziani e disabili, di cui circa l’80% nelle Cra. «È importante sottolineare inoltre che sono incluse le Cra anche con un solo caso e le Cra con ospiti Covid positivi ospedalizzati e/o che hanno contratto il virus in ospedale dove sono deceduti senza rientrare in struttura», si legge nel report.

All'11 maggio, i positivi sono l'8% in più rispetto alla rilevazione del 4 maggio: di questi 1.135 quelli deceduti (+4% rispetto), 983 guariti (+82,4%), mentre 2.237 (-6,9%) sono quelli ancora malati.

In Emilia Romagna, alla data della rilevazione, circa il 51% degli ospiti positivi risultava ancora con malattia in corso. I deceduti complessivi rappresentano il 26% degli ospiti Covid positivi (circa il 30% rispetto al totale dei deceduti per Covid-19 in regione) e i guariti il 23%.

I 2.237 ospiti infetti con malattia in corso sono attualmente assistiti soprattutto mediante isolamento all’interno della struttura sociosanitaria (77,4%, pari a 1.732 persone), mentre i restanti 505 sono ricoverati nelle strutture ospedaliere.

Va specificato che il report contiene i dati sulla diffusione del Covid-19 nelle Cra, nelle case di riposo e comunità alloggio per anziani, nei centri socio-riabilitativi residenziali per disabili e nelle case famiglia e gruppi appartamento per anziani e disabili. Gli unici distretti che non hanno alcun ospite contagiato nelle strutture residenziali per anziani e disabili sono: Vignola (Modena) e Imola (Bologna).