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COPPIA SALSESE

In moto in Sud America, poi arriva il Covid: «Un viaggio da incubo»

03 giugno 2020, 05:07

In moto in Sud America, poi arriva il Covid: «Un viaggio da incubo»

VALENTINA CRISTIANI

Partire per un viaggio da sogno in moto alla scoperta dell’America Latina, immaginando posti meravigliosi ed emozioni uniche, e trovarsi dentro un incubo, causa pandemia. E’ quello che è successo alla coppia salsese Matteo Finocchi e Sonia Basso.

Matteo, com’era nato il desiderio di partire, sulla vostra Suzuki V-Strom 1000, per un viaggio di tre mesi nell’America Latina?

La possibilità di viaggiare per così tanto tempo è il sogno di una vita che si è trasformato in realtà nell’ultimo anno quando le circostanze favorevoli ce lo hanno permesso, tra queste, aspettativa dal lavoro, il lato economico e la moto perfetta, la nostra amata Suzuki V-Strom. Inizialmente l’itinerario prevedeva la partenza da Santiago del Cile, direzione sud percorrendo la Carretera Austral fino ad Ushuaia, la risalita tra Argentina e Cile, zigzagando per percorrere i passi Andini più spettacolari a quasi 5000 metri, fino ad arrivare in Perù per scendere dalla Bolivia, nord Argentina e tornare a Santiago del Cile.

Un anno per programmare questo viaggio che è stato poi bloccato dal Covid-19. Quando avete capito che non era più possibile proseguire?

Il viaggio non si è potuto concludere per colpa del Covid. Arrivati a Puno in Perù, in procinto di entrare in Bolivia, ci siamo resi conto che sarebbe stato pericoloso e difficile proseguire. Ci comunicano che per la mezzanotte le frontiere saranno chiuse, pensiamo di dover restare in Perù, ma il giorno seguente scopriamo di avere 24 ore per lasciare il paese e decidiamo di rientrare in Cile per poter spedire la moto in Italia. I contagi crescevano rapidamente e, vista la qualità delle strutture sanitarie, è aumentata in noi la percezione di pericolo, quindi la volontà di organizzare il viaggio di ritorno.

Quanto tempo siete riusciti a stare via e quali sono state le difficoltà maggiori nell’ultimo periodo?

L’avventura è durata 65 giorni anziché tre mesi. Verso la fine oltre alla caduta della moto per il vento, l’aver sbagliato strada per 200 km, abbiamo trovato grandissime difficoltà sia a reperire cibo che per la chiusura degli alloggi a causa della pandemia. Abbiamo cercato invano di contattare la Farnesina, l’Ambasciata ci ha illuso dicendoci che avrebbero organizzato un volo il lunedì successivo per poi comunicarci il giorno precedente che non lo avrebbero effettuato. A questo punto ci sembrava impossibile riuscire a rientrare, abbiamo dovuto volare su Madrid, Parigi, Roma, e in treno fino a Salsomaggiore in due giorni di viaggio, passando per aeroporti deserti.

Il sorriso non vi è mai mancato. Qual è la forza della vostra coppia che vi permette di superare anche le avversità più difficili?

Abbiamo imparato nella nostra vita che affrontare le difficoltà con il sorriso e la complicità aiuta a superare gli ostacoli e così abbiamo fatto. Questa esperienza ci ha insegnato a non mollare mai, dandoci una grande lezione di vita e una gran voglia di ripartire. Prossima meta sarà la Colombia.

 

VALENTINA CRISTIANI Partire per un viaggio da sogno in moto alla scoperta dell’America Latina, immaginando posti meravigliosi ed emozioni uniche, e trovarsi dentro un incubo, causa pandemia. E’ quello che è successo alla coppia salsese Matteo...

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