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LUTTO

È morta Lella Marzaroli, Salso dice addio alla «Filoma»

04 giugno 2020, 05:02

È morta Lella Marzaroli, Salso dice addio alla «Filoma»

Ha suscitato profondo cordoglio a Salsomaggiore, dove era conosciuta da tutti, la scomparsa, avvenuta all’interno della sua abitazione, di Raffaella «Lella» Marzaroli.

LA GIOVENTÙ IN BRUGNOLA

Nata nel 1925 nella città termale, discendente di una delle più antiche e numerose famiglie salsesi, Lella Marzaroli passò la sua gioventù in piazza della Brugnola: si diplomò a Parma in computisteria, ma sin da ragazza rivelò la sua anima artistica tanto che, nel secondo conflitto mondiale, intratteneva i bambini recitando all’interno dei rifugi nel corso dei bombardamenti.

Non solo. Insieme ad altre ragazze salsesi fece parte della Fari scrivendo lettere da inviare agli amici al fronte per alleviarne la lontananza da casa.

LA GALLERIA D'ARTE

Dopo aver aperto una merceria con il marito Alessandro, conosciuto da tutti come Dino - anch’egli, come Lella, discendente dello scultore Cristoforo Marzaroli - prevalsero evidentemente l’amore per l’arte e la città termale tanto che decisero di chiudere la merceria de aprire una galleria d’arte intitolata «La soffitta» in viale Matteotti: qui Lella poteva dipingere i suoi quadri raffiguranti scorci della città termale ed i castelli del territorio - famoso quello della Gallinella - mentre nell’annesso laboratorio Dino scolpiva le sue opere.

L'AMICIZIA CON STORARO

Grazie agli amici di infanzia Camillo e Luigi Bazzoni, che nel frattempo si erano trasferiti a Roma facendo strada nel mondo del cinema, Lella Marzaroli conobbe molti personaggi del mondo dello spettacolo: tra questi gli attori Franco Nero e Vanessa Redgrave e il direttore della fotografia, vincitore di tre Premi Oscar, Vittorio Storaro.

Con quest’ultimo, in particolare, Lella e Dino strinsero una bella amicizia tanto che l’artista di origine romana tornava a trovarli a Salsomaggiore non appena poteva.

 

L’amore per la città si estrinsecò anche nella costituzione di due comitati di cittadini con lo scopo di raccogliere fondi per la fusione in bronzo delle statue di Cristoforo Marzaroli «Nostalgia» e «Strega» (per quest’ultima alla raccolta contribuì l’associazione Amici di Salsomaggiore) i cui calchi in gesso si trovano conservati all’istituto d’arte Toschi di Parma.

L’artista salsese fu un vulcano di idee e la sua poliedricità la portò a creare numerosi personaggi caratteristici tra i quali la «Filoma».

LA NASCITA DI AVOPRORIT

Non poteva mancare nella vita di Lella anche lo spazio per il volontariato: in seguito alla scomparsa del marito Dino a causa di un male incurabile, decise di collaborare con l’Avoprorit, associazione che si occupa di diagnosi precoce, prevenzione e ricerca nel campo malattie oncologiche, aprendo una sezione del sodalizio per Salsomaggiore e Fidenza, intitolandola «Dino Marzaroli» ed organizzando numerosi eventi benefici nella città termale per la raccolta di fondi.

I funerali di Lella Marzaroli, che ha lasciato i nipoti Emma Alberta, Gabriella, Giordano, Gianluca e Grazia e i pronipoti, si svolgeranno questa mattina alle 10,30 nella chiesa di Sant’Antonio, mentre le spoglie riposeranno nel cimitero civico.

M.L.

 

Ha suscitato profondo cordoglio a Salsomaggiore, dove era conosciuta da tutti, la scomparsa, avvenuta all’interno della sua abitazione, di Raffaella «Lella» Marzaroli. LA GIOVENTÙ IN BRUGNOLA Nata nel 1925 nella città termale, discendente di una...

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