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AGENZIA DELLE ENTRATE

Orario ridotto, coda infinita sotto la pioggia

05 giugno 2020, 05:07

Orario ridotto, coda infinita sotto la pioggia

VITTORIO ROTOLO

Attendono pazientemente il proprio turno, muniti di mascherina ed osservando con buon senso la regola che impone il rispetto della giusta distanza interpersonale. Guardano continuamente l’orologio, le persone. E, tra loro, c’è chi sbuffa in segno di disapprovazione, manifestando apertamente la paura di aver perso la giornata di lavoro e non riuscire comunque a concludere nulla.

Alle 10 del mattino, in strada Quarta, la fila davanti agli uffici dell’Agenzia delle entrate è lunghissima. Si estende ben oltre il parcheggio.

Ad attendere sono piccoli imprenditori, impiegati, partite Iva.

Nonostante la pioggia («Ci mancava solo questa...» sospira qualcuno), nessuno di loro sembra intenzionato a desistere. «Più che altro perché non ci si può concedere il lusso di rinviare ad un altro momento questo tipo di incombenza: le scadenze non aspettano» afferma Matteo, in coda già da quasi due ore.

A causa dell’emergenza sanitaria, gli uffici dell’Agenzia delle entrate di Parma in strada Quarta, sono aperti solo il lunedì, martedì e giovedì, dalle ore 8.45 alle 12.45.

«Ma queste giornate andrebbero ampliate - evidenziano in tanti – e soprattutto sarebbe opportuno non ricevere, negli stessi orari, cittadini e imprese».

«Pensavo che al giovedì avessero ripristinato l’apertura anche nelle ore pomeridiane. Dalle altre persone in coda, ho appreso invece che non è ancora così. A questo punto, spero di riuscire ad entrare prima che gli sportelli chiudano» allarga le braccia la signora Luciana.

«Dal momento che martedì scorso, 2 giugno, era giorno di festa, immaginavo che oggi ci sarebbe stata una certa affluenza. Ma non pensavo di dover attendere tutto questo tempo» racconta la titolare di un esercizio commerciale. «Per essere qui – dice – ho dovuto tenere chiusa la mia attività, perdendo così l’incasso: una vera mazzata, di questi tempi».

Certo, a diversi servizi si potrebbe accedere anche in modalità online. «Ma non tutti hanno dimestichezza con i supporti informatici» puntualizza un’altra cittadina, ormai in procinto di accedere all’interno degli uffici.

«Stamattina (ieri per chi legge, ndr) sono arrivata poco prima delle 8 e c’era già un gran numero di persone prima di me. Dopo più di due ore, forse adesso è la volta buona».

«Io invece sono qui per conto della mia azienda: devo richiedere le credenziali del cassetto fiscale» aggiunge una giovane. «Siamo costretti a venire fisicamente, qui: attivare la procedura online è infatti un po’ complicato e si rischia di non poter rispettare le scadenze».

Intanto, la porta di ingresso si apre: un’altra signora esce con passo accelerato, dirigendosi verso la propria auto. A chi le chiede quale sia la situazione all’interno, spiega che «da quello che ho visto, non possono accedere più di tre persone alla volta».

La pioggia continua a cadere giù e chi è in fila scuote il capo: per loro, evidentemente, l’attesa sarà ancora lunga.