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COMUNE

Case popolari, a Fidenza niente punti per chi ha avuto delle condanne

06 giugno 2020, 05:01

Case popolari, a Fidenza niente punti per chi ha avuto delle condanne

Niente punti per ottenere una casa popolare alle famiglie che nel nucleo vedono un componente con condanna definitiva per delitti non colposi (ad esempio spaccio, rapine, violenza domestica e altro) o che non abbia fatto passare almeno sette anni dall’esecuzione della pena, mantenendo nel mentre un comportamento adeguato. Tanti punti per premiare sempre più, invece, chi vive a Fidenza da molto tempo, per sostenere le situazioni di disabilità grave e una nuova misura a favore degli “strajè”, i fidentini iscritti all’anagrafe degli italiani all’estero (Aire) che decidono di ritornare a casa potendo recuperare gli anni di residenza pregressa.

Sono solo alcune delle nuove regole volute dall’Amministrazione e approvate dal Consiglio comunale (con il solo voto favorevole della maggioranza), già operative e che saranno applicate per la prima volta con il nuovo bando per assegnare le case popolari, in programma per la fine di giugno.

«Il patrimonio di circa 700 case popolari di cui disponiamo è un rifugio prezioso per chi ha bisogno, una cosa molto seria utilizzata per proteggere chi ha meno. Ma dobbiamo dirci senza ipocrisie che 700 case sono anche un richiamo per chi punta solo al risultato pagato dai contribuenti. Con queste nuove regole si complica in modo netto la vita per chi pensa di applicare stratagemmi e scegliere la nostra comunità solo per convenienza, senza voler veramente costruire qui il suo progetto di vita» ha commentato il sindaco Andrea Massari.

L’assessore alle Politiche sociali, Alessia Frangipane, ha spiegato che «abbiamo messo il sistema dell’edilizia residenziale pubblica in condizione di funzionare bene, introducendo nel regolamento criteri per i punteggi che tengono conto delle nuove povertà, del principio di residenzialità storica, del sentimento comune che vuole più serenità e rispetto delle regole nelle case pubbliche. La scelta della modalità premiale è un segnale dato a chi non riconosce alla casa popolare il valore che merita. Ringrazio, perciò, i sindacati degli inquilini per aver condiviso con noi questo cammino di innovazione».

Una novità riguarda la possibilità ai fidentini che avevano lasciato la comunità di recuperare gli anni di residenza che avevano maturato prima di partire. A condizione che siano registrati all’Aire e decidano di vivere stabilmente a Fidenza per la loro nuova vita (dovranno restare tre anni consecutivi). Un meccanismo analogo, quello del riscatto degli anni di residenza, scatta anche per i borghigiani che tornano a vivere a Fidenza cambiando la residenza che avevano in un altro comune. E’ stato previsto l’azzeramento dei punti concessi alle “coppie in formazione”. Con questa scelta si è deciso così di dare più peso a chi, invece, ha già in corso un percorso stabile e delineato. Ed è stata meglio chiarita la condizione di disabilità. Ad esempio: ora spettano più punti alle famiglie richiedenti la casa popolare nelle quali un componente del nucleo ha l’indennità di accompagnamento.

r.c.

 

Niente punti per ottenere una casa popolare alle famiglie che nel nucleo vedono un componente con condanna definitiva per delitti non colposi (ad esempio spaccio, rapine, violenza domestica e altro) o che non abbia fatto passare almeno sette anni...

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