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Ex Pala Pifferi di via Ceno

Irruzione con i cani nella pizzeria diventata ghetto

06 giugno 2020, 05:07

Irruzione con i cani nella pizzeria diventata ghetto

LUCA PELAGATTI

Un tempo qui si veniva a mangiare la pizza, per passare una serata in compagnia. Poi la gestione è cambiata, e quel locale di via Ceno, a poca distanza da via Po, si è trasformato in un piano bar, una discoteca, un posto dove si ballavano i latini. Ma questo era molto tempo fa.

Adesso qui al massimo si dorme e ci si nasconde, ci si sballa per non vedere lo sporco e la miseria, si ammassano rottami e talvolta si litiga. Tanto che qualche volta in passato ci si è anche azzuffati pesantemente. E ora, per riportare un po' di ordine, l'altra mattina, prima delle 7, sono arrivati in forze i carabinieri affiancati da unità cinofile.

Quello che si sono trovati davanti è difficile da raccontare: la struttura di quello che fu il Pala Pifferi è ormai solo un cumulo di rottami e immondizia e in quel buco nero, nascosto tra gli alberi e a due passi dal fiume, i militari di Parma Oltretorrente, Parma Centro e del Radiomobile si sono trovati davanti una piccola folla di disperati che per buona parte, alla vista delle divise, hanno fatto quello che per loro è normale: hanno cercato di sparire, di tornare invisibili.

Ma per qualcuno che è riuscito a saltare oltre le siepi di rovi e i mucchi di telai arrugginiti di bici ce ne sono stati molti che sono stati fermati, controllati. E alcuni denunciati.

In tutto sono stati identificati oltre venti: tra di loro la gran parte arriva dall'Africa Subsahariana ma ci sono anche alcuni che arrivano dall'Est e diversi italiani. E tra questi alche un minorenne.

Ma i carabinieri non sono arrivati solo per cercare di capire chi siano gli ospiti di questo hotel fantasma, un luogo che ormai ha perso tutto, persino il nome. I militari infatti sono intervenuti con i cani per cercare di trovare anche la droga che è la sola merce che si vende in quella che fu prima la pizzeria Fontana e poi, appunto, Pala Pifferi.

Sei dei fermati sono stati trovati con più o meno grandi quantità di droga e addosso sono stati recuperati circa 50 grammi di hashish e altrettanto di marijuana oltre a qualche dose di cocaina. Una parte dei fermati è stata segnalata al prefetto ma per il grosso della sostanza, nascosto tra il verde e i rottami, non si è potuti risalire a chi l'avesse piazzata. E quindi chi fosse poi che l'avrebbe piazzata nel mercato dello spaccio.

Ovviamente tutti sono stati allontanati dalla struttura e ora si sta cercando da parte dei carabinieri di capire a chi appartenga quello che resta dell'immobile e come si possa agire per bloccarne gli accessi. Del Pala Pifferi diventato rifugio per sbandati si parla da anni ma fino ad ora non si è mai riusciti a risolvere il problema. Gli invisibili vengono cacciati e dopo un po' tornano. E si rintanano nel loro hotel fantasma.