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Coronavirus

«Pubblica», donazione in ricordo di Edi Maiavacchi

09 giugno 2020, 05:06

«Pubblica», donazione in ricordo di Edi Maiavacchi

Il ricordo di Edi Maiavacchi, la prima infermiera parmigiana vittima del Coronavirus, rimarrà indelebile grazie all’altruismo e alla solidarietà dei suoi colleghi ed ex colleghi dell’ospedale Maggiore. Nei giorni scorsi infatti l’Assistenza pubblica ha ricevuto un’importante donazione in ricordo dell’infermiera recentemente scomparsa.

Edi Maiavacchi è stata la prima infermiera vittima di Covid-19 a Parma e stava combattendo in prima linea contro il virus. A soli 61 anni si è spenta, lasciando un enorme vuoto nel cuore di amici e colleghi, che hanno deciso di ricordarla compiendo un gesto di solidarietà. «Alla “nostra” Edi mancavano solamente due mesi al pensionamento - afferma Carla Melegari, infermiera del Maggiore ed ex collega -, ci stavamo organizzando per farle un regalo di reparto. Il Covid-19 ce l’ha portata via. Così abbiamo deciso di raccogliere una quota da tutto il personale e fare una donazione all’Assistenza pubblica. Edi era molto legata al mondo del volontariato. Siamo sicuri che questo nostro gesto le avrebbe riempito il cuore di gioia».

«È stato davvero emozionante partecipare a questa donazione - aggiunge Filippo Mordacci, comandante del corpo militi dell’Assistenza pubblica -. Siamo grati che i colleghi di Edi abbiano deciso di fare questo dono proprio alla Pubblica. Ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno partecipato alla donazione; un grazie particolare lo rivolgiamo ai colleghi infermieri, con i quali collaboriamo quotidianamente».

La donazione è stata accompagnata da una toccante lettera di chi ha partecipato alla raccolta dedicata all’infermiera. «Ciao Edi - si legge - non avremmo mai pensato di doverti salutare in questo modo, con una lettera. Ci hai lasciati improvvisamente quando meno ce lo aspettavamo, e noi ancora increduli e sgomenti non riusciamo a capacitarci del fatto che non rivedremo più il tuo sorriso. L’ospedale è sempre stato la tua seconda casa. Hai svolto la tua professione con dedizione, senza smettere mai di essere infermiera anche senza la tua divisa. Mancavano pochi mesi alla sospirata pensione e mentre già progettavi il tuo futuro, immaginando il tempo che avresti dedicato alla tua famiglia e ai tuoi mille interessi, noi ci interrogavamo su quello che avremmo potuto regalarti. Il destino ha deciso che non potessimo festeggiare insieme, ma noi non abbiamo rinunciato all’idea di farti felice. Certi di esaudire un tuo desiderio, abbiamo così deciso di devolvere la somma raccolta alla Pubblica di Parma che, grazie ai suoi tanti volontari operosi e discreti da sempre, ma in questo frangente più che mai, si è adoperata per la nostra città: una donazione in tua memoria fatta da tante persone che ti portano nel cuore. Con affetto, tutto il personale ed ex colleghi della tua amata Radiologia Piastra tecnica, le infermiere della Senologia e del Centro Emostasi, colleghi della Neuroradiologia e della Radiologia ortopedica». L.M.

Il ricordo di Edi Maiavacchi, la prima infermiera parmigiana vittima del Coronavirus, rimarrà indelebile grazie all’altruismo e alla solidarietà dei suoi colleghi ed ex colleghi dell’ospedale Maggiore. Nei giorni scorsi infatti l’Assistenza pubblica...

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