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FASE 3

Vacanze, parmigiani sereni ma prudenti

17 giugno 2020, 05:05

Vacanze, parmigiani sereni ma prudenti

ANNA PINAZZI

Anche solo un mese fa le vacanze apparivano come una lontana utopia. L’immagine di una passeggiata in riva al mare o tra il verde dei prati in montagna aveva la stessa sostanza dei sogni. Oggi, però, la situazione è cambiata, perché mutati sono gli strumenti, i regolamenti e la consapevolezza delle persone nei confronti della lotta contro il Coronavirus. Ecco che allora questa preziosa libertà raggiunta con fatica ha incoraggiato molti parmigiani che, per la maggior parte, hanno deciso di non rinunciare alle ferie estive. «Sono già andata al lago per passare qualche giorno in relax – spiega Laura Salvarani – e mi piacerebbe andare anche qualche giorno al mare. Vorrei andare al Sud, magari in Puglia, dove ci sono molte spiagge libere a disposizione». Ad accompagnare Laura ci sarà Luca Quaretti che continua: «Io avevo pensato alla montagna perché è più sicura, ma a Laura non piace. Sceglieremo una meta marittima, quella meno affollata possibile». Luca non è il solo ad aver pensato ad una vacanza tra i monti a stretto contatto con la natura. Come Marco Gardella, che afferma: «Spero di andare in montagna a settembre, magari nel nostro Appenino. Ed è certo che cercherò rigorosamente un appartamento o una casa indipendente in affitto». L’idea di avere uno spazio da condividere solo coi propri famigliari, senza dover sostare in ambienti comuni, per molti è la soluzione più sicura. A confermarlo, tra i tanti, Lucia Zoni che spiega: «Ho una casetta sul mare a Moneglia. Lì sto più tranquilla».

C’è qualcuno, poi, che ha optato per un’alternativa ancora diversa e piuttosto inusuale. È il caso delle «vacanze in furgone» di Elisabetta Pozzoli che spiega: «Ho un furgone attrezzato a mo’ di camper per viaggiare con la mia famiglia.

Quest’anno però le nostre vacanze sono un’incognita: per sostare nei campeggi pare siano obbligatorie le prenotazioni e noi siamo abituati ad andare dove ci porta il cuore, senza mai un itinerario prestabilito. Quest’anno volevamo raggiungere le coste spagnole, ma dobbiamo valutare bene la situazione». Anche Giorgio Avanzini punterebbe alle ferie all’estero: «Vorrei portare mio figlio in Normandia perché è stato l’argomento della sua tesina per l’esame di terza media che ha sostenuto quest’anno. Quindi un po’ per premio, per unire la teoria alla pratica e per passare qualche giorno con lui in un posto meraviglioso, vorrei andare lì. Rigorosamente in macchina». C’è chi, invece, a spostarsi fuori Italia non si fida, come Florence Gjylmezi che racconta: «Solitamente vado in vacanza in Albania, dove sono nato. Ma ora lì la situazione è disastrosa a causa del Covid, per cui sceglierò sicuramente una meta italiana». Quella di Florence sarebbe stata una «vacanza verso casa» esattamente come quella di Gianluca D’Elia che esclama: «Speriamo proprio di poter andare in vacanza! Sono uno studente fuori sede e non vedo l’ora di raggiungere la mia famiglia in Basilicata. Anche se, devo essere sincero, sono un po’ preoccupato per il viaggio della speranza che dovrei affrontare in pullman. Poi – conclude – vorrei andare qualche giorno al mare con i miei amici». Insomma, che sia con gli amici, con la famiglia o in solitaria, in pochi rinunciano a qualche giorno di vacanza. Tranne qualcuno che, dopo questo lungo lockdown, ha deciso di dedicarsi totalmente al proprio lavoro. Come la negoziante Claudia Bertozzi che spiega: «Dopo più di due mesi di chiusura dell’ attività non me la sento di andare in ferie. Se riuscirò, farò una settimana a settembre». Dello stesso avviso è anche la «vicina di negozio» di Claudia, Chiara che rivela: «Anche io non penso di concedermi molti giorni di ferie. Se riuscirò ad andare, punterò verso le località di montagna, molto più sicure e tranquille».

 

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