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La nuova maturità

Esami al Toschi e al Giordani: domande su tutte le materie

21 giugno 2020, 05:05

Esami al Toschi e al Giordani: domande su tutte le materie

Liceo artistico Toschi

ISABELLA SPAGNOLI

Estrosi, felici ed esplosivi, i ragazzi del liceo artistico Toschi, gioiscono per l’esame di maturità che hanno appena dato.

Fuori dal cancello si riuniscono in gruppi, stappano bottiglie di vino, fanno selfie e foto di gruppo, aspettano i compagni che escono e fanno il tifo per quelli che entrano. Alcuni di loro hanno già dato l’esame nei giorni scorsi, ma sono venuti apposta per fare due chiacchiere con gli amici, altri sono arrivati con ore di anticipo per ripassare.

Sara Fiorillo, indirizzo grafico, è appena uscita e si appoggia al cancello per commentare la prova. «L’esame è andato benissimo. Ho fatto diversi collegamenti tra italiano, storia e arte. E’ stato molto facile e mi sembra passato in un attimo. Adesso mi viene il magone al pensiero di dover salutare i miei compagni di classe con i quali ho vissuto momenti splendidi in questi anni. Ora mi iscriverò al Politecnico di Milano».

Vicino a lei, Nicol Uccelli, stesso indirizzo, confessa: «Prima di entrare ho pianto. Ero tesissima (stamattina ho fatto colazione solo con un caffè) ma gli insegnanti hanno saputo subito mettermi a mio agio. Sono stata felice di fare l’esame in sede, così ho potuto avere un contatto diretto con i miei professori dopo tanto tempo di lontananza. Ora mi iscriverò a Comunicazione e pubblicità a Milano. Questa scuola mi ha saputo dare basi solide per il futuro».

Sofia Montali, arti figurative, la mascherina che copre il volto, spiega: «Credo che l’esame sia andato molto bene, anche grazie ai miei insegnanti che hanno saputo creare un clima sereno (mi hanno accolta sorridenti). L’argomento più facile è stato quello relativo ai percorsi trasversali per l’orientamento (alternanza scuola lavoro). Le domande sono state brevi e molto chiare. Sarebbe stato difficile non rispondere. Tutto è stato svolto nella massima sicurezza. Io ero a distanza dagli insegnanti, l’Aula magna è molto grande e addirittura ho risposto da lontano con il microfono. Mi ero fatta un’idea sbagliata della maturità. Mi aspettavo che fosse più difficile invece è stata un’esperienza serena, oserei dire divertente. Gli anni in questo liceo sono stati magnifici anche se non facili. Ora andrò ad insegnare in una scuola il flauto traverso che adoro. L’amore per l’arte in tutte le sue forme grazie al Toschi ha maturato nel mio cuore».

Suci Brunello, arti figurative, elegantissima, non abbassa la mascherina rosa neanche quando esce dal portone. Gli occhi luccicano di emozione e le parole stentano ad uscire. La prima gioia dopo l’esame è accendersi una sigaretta. «Sono felicissima, non posso crederci. E’ tutto finito ed è andato benissimo. Ero davvero tesa e ho avuto paura che questo mi remasse contro. Invece per miracolo la mente si è aperta e ho risposto a tutto anche se ho trovato un po’ di difficoltà in inglese, mentre in storia dell’arte ho dato il meglio. In questi anni ho amato moltissimo la pittura e anche se sono indecisa sulle scelte che farò in futuro, un’unica certezza mi accompagna: continuerò a perseguire la strada dell’arte che i miei insegnanti mi hanno fatto amare in questi anni».

Appoggiato al muro, sostenuto da un gruppo nutrito di amici che lo incoraggiano, c’è Pietro Bucci, arti figurative. «Sono pronto ma anche agitato. Sarebbe falso dire il contrario. Chi non ha paura della maturità non è normale - ironizza -. Ieri sera per esorcizzare la tensione sono uscito dopo cena, mi sono addormentato alle due. Sinceramente avrei preferito che l’esame si svolgesse online, per maggior sicurezza di tutti. Spero tanto che mi interroghino su storia dell’arte».

Chi non fa in tempo ad uscire che già si trova con una bottiglia in mano da stappare è Jasmine Bandini, indirizzo grafico. «La prova è durata una cinquantina di minuti durante i quali mi hanno chiesto tutte le materie. Abbiamo iniziato la prova scherzando ed è filato tutto liscio. Le domande più toste? Quelle su matematica e fisica». Jasmine ammette che sentirà al mancanza dei suoi professori (che non riescono a rispondere alle nostre domande perché blindati nelle aule ad esaminare i ragazzi) e dei compagni. Ma il futuro è dietro l’angolo e per lei è già ora di crescere.

 

Giordani

MARTINA ALFIERI

Ci sono sollievo e gratitudine nei confronti dei docenti nelle parole degli studenti dell’Isiss Pietro Giordani.

«È andata benissimo. La preparazione all’esame è stata impegnativa ma efficace grazie ai prof, che sono sempre riusciti a trovare del tempo per noi anche in orari per loro scomodi - racconta con gratitudine Dina Hani, di 5ªA indirizzo Commerciale -. Quando uno studente aveva bisogno, loro c’erano subito ed erano pronti ad aiutare».

Le voci sulla prova circolavano ormai da qualche giorno, come racconta Manuel Panunzio, della 5ªA Serale: «I feedback dei miei compagni sono stati rassicuranti. Quando entri in classe ovviamente il panico ti viene, senti il peso di quello che stai per fare. Una volta iniziato poi gli insegnanti scherzano anche, cercano di metterti a tuo agio ed è tranquillo».

«A me è piaciuto fare un unico orale - continua Panunzio - ti avvicina agli insegnanti, hai modo di parlare un’ora con loro. È anche un bel modo per finire». C’è anche chi, come Salvatore Iapichino, avrebbe preferito forse fare anche le prove scritte: «Sarei stato più tranquillo a fare anche gli scritti. All’inizio per l’orale ero preoccupato, soprattutto per inglese. Ma i professori mi hanno detto che ho parlato bene, mi hanno fatto i complimenti». E concorda anche Ampofo Bismark, 5ªI Commerciale: «Avrei preferito fare gli scritti, nell’orale non me la cavo bene. Ma mi aspettavo peggio. Mi sarebbe piaciuto finire l’anno insieme ai miei compagni». Tutti sono contenti di aver avuto la possibilità di rientrare un’ultima volta a scuola, almeno per sostenere l’esame di fronte agli insegnanti che li hanno accompagnati per cinque anni: «Ho 36 anni, ho famiglia e ho frequentato per quattro anni il serale - racconta con gli occhi ancora umidi Rodica Potorac, della 5ªA Serale -. È stata un’esperienza fantastica. Sono contenta di aver fatto l’esame in presenza, non è stato facile prepararsi e fare lezione da casa. Avere tutti i professori lì alla fine del percorso è stato molto emozionante».

Per Denise Gessati è un grande sollievo avere terminato: «Sono davvero contenta, avevo molta ansia, ma l’esame è stato meglio di quanto pensavo. Sono contenta alla fine di averlo fatto in presenza».

 

Liceo artistico Toschi ISABELLA SPAGNOLI Estrosi, felici ed esplosivi, i ragazzi del liceo artistico Toschi, gioiscono per l’esame di maturità che hanno appena dato. Fuori dal cancello si riuniscono in gruppi, stappano bottiglie di vino, fanno...

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