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Dopo 3 mesi il Consiglio si è riunito nella storica aula in Municipio

30 giugno 2020, 05:01

Dopo 3 mesi il Consiglio  si è riunito nella storica aula in Municipio

GIAN LUCA ZURLINI

Dopo tre mesi di sedute «a distanza» ieri il consiglio comunale è tornato a riunirsi nella sua sede naturale, la storica aula in Municipio, sia pure con distanziamento dei consiglieri e postazioni «rivoluzionate» per consentire di rispettare le norme sul distanziamento. Unica concessione al rispetto delle norme sanitarie anti-Covid è stata quella di alcuni consiglieri che hanno scelto di parlare togliendosi la mascherina, mentre altri hanno preferito non togliersela mai.

IL RICORDO DEI MORTI

E proprio il ritorno in Municipio ha coinciso, per volontà del presidente Alessandro Tassi Carboni e dei capigruppo, con il ricordo del periodo della quarantena e dei purtroppo tanti parmigiani morti a causa dell'epidemia di Covid. Dopo un minuto di raccoglimento in memoria di chi ha perso la vita durante l'epidemia, il sindaco Federico Pizzarotti ha preso la parola ricordando, come simbolo di un periodo «cupo e surreale, i tanti senzatetto che sono diventati improvvisamente visibili perché non avevano una casa o un rifugio in cui andare e che, da ombre che vagavano per la città erano invece l'immagine dello sconvolgimento portato dall'epidemia nelle nostre vite». Il sindaco poi ha però polemicamente sottolineato che «purtroppo ci si è tornati a dividere su tanti punti e si è tornati a porre questioni che non sono certo prioritarie rispetto al prossimo periodo economico pesantissimo che si profila. L'unità di tutte le componenti è durata lo spazio di qualche settimana, mentre sarebbe invece necessario ritrovarla per pensare al bene comune». Tassi Carboni ha invece ricordato come evento-simbolo «una famiglia che una sera ha portato pizza e bevande a tutti i volontari della Pubblica in uno dei momenti peggiori dell'epidemia. A mente fredda, dobbiamo però anche riconoscere e analizzare gli errori che sono stati commessi, e ce ne sono stati, per non farci trovare impreparati in futuro. E soprattutto occorre che si analizzi e si comprenda quello che è successo per poter evitare che si ripetano».

OK IL RENDICONTO 2019

È passato con i soli voti di Effetto Parma e del «fuoruscito» Freddi il rendiconto di gestione 2019 del comune di Parma. L'assessore Ferretti ha detto che si tratta di «un rendiconto che presenta 372 milioni di entrate e che ha un avanzo di 96 milioni di euro di cui però soltanto 9 milioni e 800mila non sono vincolati per l'utilizzo». Ferretti ha anche sottolineato che l'avanzo servirà per coprire una parte delle mancate entrate del 2020 «che stimiamo in circa 20 milioni di euro e che contiamo comunque di coprire coi trasferimenti del Governo e con fondi nostri per cui ritengo che il nostro Comune potrà affrontare con una relativa tranquillità economica, anche se da tenere sotto controllo, un bilancio 2020 che sicuramente non chiuderà in equilibrio». Ferretti ha anche anticipato che il bilancio consolidato 2019, che verrà portato in approvazione nel prossimo autunno avrà un debito di 300 milioni di euro, sostenibile. Per le opposizioni Pezzuto ha sottolineato che «l'avanzo in teoria è un elemento positivo, ma è anche indice di una bassa capacità di spesa di un ente pubblico e questo non è necessariamente indice di efficienza». Critiche sono arrivate anche dal capogruppo Pd Lorenzo Lavagetto («nessun cambio di passo nella macchina comunale»), dal capogruppo della Lega Emiliano Occhi («Continua a non esserci nessun investimento in sicurezza») e da Campanini (Pd) che ha sottolineato come «molte opere pubbliche siano in ritardo rispetto ai tempi indicati». Al voto la delibera è passata con 20 si (Ep e Freddi) e 9 no (Pd, Pp, Pu, Lega e Roberti).

VIA PARIGI, PISTA PAGATA

Fra le delibere approvate una con un debito fuori bilancio di 87mila relativo alla pista ciclabile di via Parigi. Dopo la morte del proprietario del terreno su cui è sorta che aveva espresso la volontà di fare una donazione al Comune, gli eredi ne hanno invece preteso il pagamento.

 

GIAN LUCA ZURLINI Dopo tre mesi di sedute «a distanza» ieri il consiglio comunale è tornato a riunirsi nella sua sede naturale, la storica aula in Municipio, sia pure con distanziamento dei consiglieri e postazioni «rivoluzionate» per...

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