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Scomparso

Ossimprandi, il carrozziere fan di Asprilla

03 luglio 2020, 05:07

Ossimprandi, il carrozziere fan di Asprilla

LORENZO SARTORIO

Era un ex ragazzo di via Montanara dove trascorse infanzia, adolescenza e giovinezza facendo la spola tra il popolare quartiere cittadino, Gaione e Carignano, la terra dei suoi genitori alla quale era molto legato.

Fausto Ossimprandi (per tutti «Tino», essendo stato un grande fan di Tino Asprilla) è deceduto nei giorni scorsi, all’età di 52 anni, dopo avere affrontato con coraggio una malattia che, da qualche mese, lo aveva aggredito.

Fausto, provetto maestro carrozziere, titolare della Carrozzeria Padana unitamente al fratello Gian Luca ed ai soci Marco ed Andrea (quest’ultimo scomparso nel 2012), amava tantissimo il proprio lavoro e la sua «creatura», la carrozzeria di via Barbacini, che aveva aperto nel 2011.

Era una bella persona «Tino», uno che infondeva fiducia al primo impatto, non solo per la comprovata competenza nel proprio mestiere, ma anche per quel modo di porsi autentico, genuino senza infingimenti.

«Era molto generoso - osserva il fratello Gian Luca - forse, a volte un po’ «orso», ma sempre disponibile con tutti».

Ricordava con piacere i suoi trascorsi giovanili in via Montanara, la scuola che aveva frequentato e quel microcosmo che a quei tempi si stava allargando e dove ai giovani non potevano mancare i gelati di Martino e la tortafritta di «Celest», poi tramutatasi in pizza quando Nino (il «maestro») rilevò la vecchia osteria trasformandola in pizzeria ed, infine, i primi film all’Olimpico.

La grande passione di «Tino» è stata, comunque, il calcio che ha praticato da ragazzo nel ruolo di difensore indossando la maglia del Milan Club.

Ma era soprattutto un inossidabile tifoso crociato sia al Tardini che in trasferta. Da anni ricopriva il ruolo di dirigente del Carignano Calcio che ha sempre portato nel cuore. Com’era pure molto affezionato al locale circolo Arci ed a Carignano: un mondo piccolo, borgo alle soglie delle prime colline, un paesino benedetto dalla natura ed immerso nella grassa campagna, patria della leggendaria «mestura», diviso ed unito dalle sue borgate: «Ferrerìe», «Case Vecchie» («Cà Veci») e «Seminario» («Seminäri») che Fausto conosceva bene.

Era molto legato alla famiglia, alla compagna Cristina, al fratello Gian Luca, alla cognata Giusi ed alle adorate nipoti Laura e Giorgia nell’indelebile ricordo del fratello Giovanni scomparso nel 2013.

Il rito funebre si svolgerà questa mattina alle 10 nella chiesa di Corcagnano.

 

LORENZO SARTORIO Era un ex ragazzo di via Montanara dove trascorse infanzia, adolescenza e giovinezza facendo la spola tra il popolare quartiere cittadino, Gaione e Carignano, la terra dei suoi genitori alla quale era molto legato. Fausto...

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