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Sanità

Petrini: «Il mio mandato? Integrare Ausl e ospedale»

03 luglio 2020, 05:08

Petrini: «Il mio mandato? Integrare Ausl e ospedale»

MONICA TIEZZI

Laurea in economia e commercio, un curriculum che vanta la direzione amministrativa dell’Ausl di Bologna e del Policlinico Sant’Orsola, nonché la direzione del dipartimento amministrativo e del controllo direzionale di quest'ultima azienda.

Con queste credenziali è arrivata in città mercoledì scorso la bolognese Anna Maria Petrini, nominata commissario dell'Ausl di Parma.

Famiglia a Bologna, Petrini dice che inizierà il suo impegno a Parma come pendolare, «per poi valutare, in base ai primi giorni di lavoro e alla logistica, se fare aggiustamenti», dice.

Contenta di venire nella città ducale?

Molto. Parma la conosco da turista e mi è sempre sembrata una città molto bella e attrattiva, ricca di eccellenze nel comparto alimentare, industriale e culturale, inclusa la grande tradizione lirica.

 

E della sanità a Parma che idea si è fatta, confrontandosi in Regione con i dirigenti sanitari di tutte le province?

 

Un'idea senz'altro positiva. Sono state poste le basi di lavoro dalle due aziende sanitarie, Ausl e Azienda ospedaliero-universitaria, per un'integrazione che risponda ai bisogni sanitari e socio-sanitari della popolazione. La stessa integrazione che è già realizzata fra le aziende di Bologna e quelle della sua provincia, volta a migliorare il livello del servizio e renderlo sostenibile.

 

Lei arriva a Parma, per un mandato di quattro anni, con l'espressa intenzione della Regione di integrare le due aziende sanitarie parmigiane sotto un'unica direzione. Significa che a Bologna ha lavorato soprattutto per questo?

 

A Bologna abbiamo unificato non solo i servizi di supporto e di area amministrativa, ma abbiamo realizzato importanti unificazioni anche in ambito diagnostico e sanitario, come il Lum (Laboratorio unico metropolitano) di 22 milioni di esami che serve quattro aziende sanitarie - Sant'Orsola, Ausl, Istituto ortopedico Rizzoli e Ausl Imola - e come alcune strutture complesse sanitarie interaziendali uniche tra le quali chirurgia vascolare, chirurgia toracica, pneumologia interventistica ed il dipartimento dell’integrazione ospedale-territorio. La mia esperienza è ora a disposizione sia dell'Ausl che dell'ospedale di Parma. Ho già sentito Massimo Fabi, direttore generale dell'Azienda ospedaliero-universitaria, poco dopo le rispettive nomine, ed entrambi abbiamo condiviso l'entusiasmo per questo progetto.

 

Pensa che quattro anni siano un tempo realistico per queste impresa?

 

Lavoreremo per farcela. Ci saranno fasi progressive: l'analisi delle singole realtà distrettuali, molto diverse fra loro, e porre le basi e mettere in moto i processi per far lavorare assieme i professionisti. Al momento mancano le norme che contemplino questa fusione, ma la Regione ci sta lavorando.

 

La Regione vuol spingere sull'integrazione fra Ausl e ospedale, nel breve termine, a Parma e Ferrara. Perché?

 

Perché in queste province sono già state gettate le basi del processo. Parma viene vista come una realtà matura per questo passo. Molto è stato progettato e realizzato sul territorio e nell'ospedale, bisogna consolidare questa esperienza e farla evolvere.

 

Il suo arrivo a Parma coincide con un momento storico della sanità parmigiana e italiana, l'epidemia Covid. Cosa ha insegnato questa emergenza al mondo della salute?

 

Che si deve investire nella sanità e nell'organizzazione sanitaria. La fragilità nel territorio dimostra che è essenziale un adeguato finanziamento per rispondere alle esigenze della popolazione. Nella fase di maggiore emergenza anche a Parma i professionisti delle due aziende hanno dato una risposta straordinaria, di grande responsabilità ed energia. E' un'esperienza di cui fare tesoro.

 

MONICA TIEZZI Laurea in economia e commercio, un curriculum che vanta la direzione amministrativa dell’Ausl di Bologna e del Policlinico Sant’Orsola, nonché la direzione del dipartimento amministrativo e del controllo direzionale di quest'ultima...

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