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Coronavirus

Il ritorno a scuola visto dai bambini

04 luglio 2020, 05:02

Il ritorno a scuola visto dai bambini

LUCA MOLINARI

Come si immaginano il ritorno a scuola i bambini? All’appello lanciato dall’Mce, movimento di cooperazione educativa, di Parma hanno risposto tanti alunni dai 6 ai 14 anni. E hanno condiviso con compagni ed insegnanti idee e disegni che meritano un’attenta riflessione. Alcuni immaginano una scuola senza intervalli e senza gioco; altri propongono una scuola più aperta e colorata, altri suggeriscono come organizzare una possibile turnazione durante gli ingressi o come recuperare spazio disponibile; c'è , poi, chi ha pensato a «banchi separati con una barriera personalizzata».

I PENSIERI

La scuola a settembre la immagino un posto sicuro. La scuola non deve essere un luogo noioso, infatti mi piacerebbe fare lezioni all’aperto quando ci sarà più caldo. Mi piacerebbe fare più gite, magari nei musei. Mi piacerebbe usare le aule di tecnologia, arte e scienze, come aule per fare lezione visto che prima non le usavamo.

MARTINA S. 2ªE  Ferrari 

Molto colorata e con molti tappeti morbidi al posto delle sedie. Le lezioni le vorremmo all’aperto per stare a contatto con la natura, e se bisogna essere separati vorremmo un piccolo acquario in mezzo. In biblioteca vorremmo un divano e dei poof per essere più comodi e per spostarci dove vogliamo.

Cristian L., Alessio E., Kevin D.  2ªE Ferrari 

Più colorata, facendo lezioni di attività fisica all’aperto, utilizzando come divisori le piante, con un'aula dedicata alla lettura e alle consulenze, un tavolo rotondo con attorno delle poltroncine morbide, piccoli giardini botanici, nuove tende a pannello, lavagne magnetiche, con l’utilizzo di iPad. 

Rossella A. 2ªE Ferrari

Mi immagino la Ferrari con i banchi separati con una barriera personalizzata, dove puoi appoggiare i libri, con le sedie più comode cioè quelle con le rotelle in modo tale che quando spostiamo le sedie non facciamo casino, le finestre dopo quello che è successo più grandi. Vorrei dei divani nella biblioteca in modo tale da essere più comodi, anche se c’è il rischio di addormentarsi beati sul materassino.

Alessia P. 2ªE  Ferrari 

La vorrei più colorata allegra, con banchi più spaziosi da separare, mettendo più verde, lavagne che funzionano e la biblioteca con pouf, cuscini e con materassini.  Ricreazione nei nostri due giardini. Fare più gite a visitare la nostra città e fare lezione fuori, per la merenda comune farla all'aperto se il tempo è buono per non rischiare affollamenti,  poi  è bello mangiare all'aperto.

Maria Chiara A. 2ªE Ferrari 

Io penso che nei momenti  di  mensa si potrebbero fare cinque turni; inoltre, visto che quando siamo a mensa siamo uno  di  fronte all’altro rischiamo  di  sputarci, si potrebbero mettere i tavoli a forma  di  anello così nessuno sarà l’uno  di  fronte all’altro. Penso che per la palestra, la classe potrebbe dividersi in due gruppi.

Marta C. 3ªC A. Frank

Non vedo l'ora di tornare a scuola perché voglio vedere i miei amici. Le aule sono piccole per poter starci tutti insieme, perciò io dico di fare i turni: dobbiamo fare due gruppi, un gruppo va a scuola, mentre l'altro sta a casa e fa videolezione. Chi va a scuola deve mettere la mascherina e usare spesso l'amuchina. Certo che con la mascherina non si vede quando si sorride. I bambini devono stare seduti a mo' di scacchiera. Ognuno mangerà sul proprio banco e addio mensa.

Nicola G. 3ªC A. Frank

Durante le lezioni i bimbi indosseranno un grembiulino; nei corridoi o nelle classi tra un banco e l'altro ci saranno delle strisce adesive a distanza di 1 m che aiuteranno a capire dove possiamo camminare. Ingresso: penso che entreremo da una porta e usciremo dall'altra; non saremo in fila per due, ma uno dietro l'altro e con orari diversi per entrare e uscire. Mensa: penso che porteremo il pranzo da casa in un contenitore. Palestra: penso che eseguiremo gli esercizi a distanza con cose già disinfettate. Bagni: ci sarà una fila di 4 bambini fuori ad aspettare, si dovrà disinfettare tutto ed entreranno due bambini alla volta, quanti sono i lavandini o i waterini.

Cloe U. 3ªC A. Frank

Le lezioni si faranno a distanza di un metro in cortile. In palestra, se non basta lo spazio dovremo fare a gruppi. Per la ricreazione dovremo mangiare seduti e per giocare porteremo dei giochi da casa da fare pure seduti. A mensa si dovrà mettere una mascherina con un taglio per mangiare.

Andrea T. 3ªC A. Frank

Io a settembre voglio ritornare a scuola ed abbracciare tutti i miei  amici. Nei mesi successivi ritorneremo tutti a studiare con le nostre maestre, perché a casa si fanno poche cose. A settembre immagino la classe così: grande, bella, colorata, ordinata, profumata, originale e  con i banchi distanziati. Il coronavirus non mi piace perché mi fa sentire sola.

Vittoria  R. 3ªC A. Frank

Con mia mamma ho visto un video di persone in Usa che hanno inventato  un tavolo «autoscontro». Si tratta di un tavolo rotondo con un buco al centro dove le persone si infilano simile ad una ciambella da spiaggia gonfiabile con 4 ruote. Per far sì che anche a scuola vengano rispettate tutte le precauzioni del distanziamento, ho immaginato che potremmo utilizzare questo tavolo sia in classe che in mensa. La parte più divertente sarebbe durante la ricreazione per giocare agli autoscontri.

Viola M. 3ªC A. Frank

La scuola me la immagino uno separato dall’altro. Non potremo giocare fuori e non potremo giocare insieme.

Guido L.  2ªB Cocconi

Secondo il mio parere, bisognerà mantenere nuove distanze, come quelle per entrare nel portone della scuola, o per entrare in aula, o per uscirne. E, a parere mio, bisognerebbe fare il doppio degli intervalli, o almeno fare delle piccole pause. Perché, vi chiederete? Non per avere più tempo per riposarci, ma per poter fare dei cambi dell’aria nelle aule, per portare al minimo il rischio del contagio. Inoltre, secondo me le classi dovrebbero essere divise, ad esempio pari e dispari nell’appello, per limitare i contatti tra gli studenti. L’ultima cosa, è che non mi aspetterò gli intervalli in cortile, oltre che la mensa della scuola, secondo me ognuno dovrebbe andarsene a pranzo a casa propria, inoltre ci tenevo a dire che secondo me, ci dovrebbero venire a prendere i genitori, e ci dovrebbero fare uscire magari in ordine alfabetico, così da fare meno casino.

Giulio L. 2ªH Parmigianino

Ogni classe dovrebbe avere un suo pulmino per poter fare le lezioni in vari posti diversi, ad esempio fare lezione all’aperto oppure fare lezione direttamente   nelle biblioteche.  Quando si fa lezione si può andare direttamente nei luoghi di cui si sta parlando: musei, mostre, pinacoteche, teatri, per imparare e progettare tante cose diverse. Sarebbe fighissimo che ogni scuola avesse i suoi animali. Avere un bel cortile per fare ruzzolare le galline ed avere tanti uccellini che cinguettano e fanno allegria, orti e alberi da frutto da coltivare.

Vicki 4ªD Sanvitale

Io penso che la scuola debba tornare alla normalità, che oggi non è una banalità! Due cose, però, vorrei: allegria e compagnia. Con disegni colorati e con scritto in grande «Bentornati», il primo giorno di scuola balleremo e giocheremo, perché, se insieme staremo, mai ci annoieremo! 

Vittoria 4ªD Sanvitale

Io vorrei tanto che non ci fossero le norme di sicurezza, mi dispiace molto per tutti quelli che sono morti.

Andrea 3ªA Adorni

Cercare di stare distanti non sarà una cosa facilissima, ma forse anche se non ne sono convinta riusciremmo a trovare la medicina per il coronavirus prima del prossimo anno. Se così non fosse e dovremmo mantenere la distanza dovremmo anche trovare dei giochi in cui stiamo distanti, e la cosa non sarà semplicissima, ma con un po' di fantasia riusciremo a trovare dei giochi e a passare questo brutto momento.  

Elena 3ªA Adorni

Ci dobbiamo abituare ad un nuovo stile di vita. Sì, io a settembre mi immagino un ritorno a scuola con regole molto severe che devono assolutamente essere, da tutti, rispettate. Pulizia, distanziamento, educazione, disciplina. Io spero di tornare a scuola, perché sarò in terza media e avrò l’esame. Frequentare la scuola è essenziale per apprendere al meglio le varie materie, ed il rapporto umano è fondamentale. Non per egoismo, ma se dovessero ridurre il numero delle classi, io penso che le prime e le terze dovrebbero frequentare la scuola, per le prime perché essendo il primo anno devono capire il procedimento e per le terze perché hanno l’esame.

Riccardo Z. 2ªB Don Cavalli

Dopo tutti questi mesi di scuola a distanza, senza chiacchiere, senza battute con gli amici, senza uscite, senza partite in palestra, non riesco ad immaginare un modo di stare a scuola più bello di quello che abbiamo lasciato. Mi rendo conto però, sentendo gli adulti parlare, che questo non sarà possibile. La mia scuola però è fortunata, ha un grande giardino, e almeno nei primi mesi di bel tempo potremmo stare fuori. Verrà poi un momento in cui dovremo rientrare, e allora? Potremmo portare fuori dalla classe tutto quello che ingombra (armadi e forse anche banchi e cattedre), in modo da sfruttare tutto lo spazio per poter rispettare le distanze. Se fosse d’aiuto sarei disposto a sedermi per terra.

Leonardo T. 1ªB Don Cavalli

Penso che il virus nei prossimi mesi si indebolirà ancora di più, quindi ci saranno pochissimi contagi e noi potremo rientrare a scuola a settembre, forse ancora con qualche piccola precauzione. Io sono pronto prima per godermi le meritate vacanze e poi per rientrare a scuola con tutte le regole che saranno necessarie per rimanere tutti in sicurezza.

Alessandro M. 1ªB Don Cavalli

Io penso che niente tornerà mai come era prima…non è stato facile stare  in casa senza poter vedere gli alberi fiorire, l'estate arrivare, il caldo avvicinarsi. Ma come vedete è bastato resistere e finalmente possiamo uscire. Ma non potremo abbracciarci  o stare con un vicino di banco. Diventeremo come marionette, in fila. Comunque sarà un piacere vedere di nuovo i compagni e i professori.

Meryeme A. 1ªB Don Cavalli

In realtà non so proprio come sarà la scuola a settembre. Forse potremo stare tutti in classe e abbracciarci come facevamo qualche mese fa.  Forse si alterneranno dei turni con una dozzina di studenti in classe e una dozzina a casa. Forse, addirittura, saremo ancora tutti a casa.  Forse…

Rocco M. 1ªB Don Cavalli

 

LUCA MOLINARI Come si immaginano il ritorno a scuola i bambini? All’appello lanciato dall’Mce, movimento di cooperazione educativa, di Parma hanno risposto tanti alunni dai 6 ai 14 anni. E hanno condiviso con compagni ed insegnanti idee...

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