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DOPO L'EMERGENZA

Si torna a giocare a carte nei circoli, ma c'è chi ha ancora paura

05 luglio 2020, 05:04

Si torna a giocare a carte nei circoli, ma c'è chi ha ancora paura

ISABELLA SPAGNOLI

Da ieri via libera a briscola, scala 40, scopa, burraco e ramino. Finalmente è arrivato il tanto atteso permesso dalla Regione: i soci dei circoli della città e gli avventori dei bar hanno potuto riprendere posto al tavolo da gioco, osservando, naturalmente le basilari regole di sicurezza (mascherina e mani disinfettate in primis). Girando per la città abbiamo verificato che giocare a carte è mancato a tutti, ma il primo giorno la ripresa è stata molto lenta.

Al circolo Arci Avis Minerva i soci arrivano verso le 10 della mattina. Sono però in numero inferiore rispetto al solito, come sottolinea anche il consigliere Davide Santini che si adopera per pulire i locali. Fra i primi ad arrivare c'è Settimo Piombo, che confessa di fare un salto al Minerva tutti i giorni. «Sono un affezionato e quando c'è bisogno do volentieri una mano - spiega -. Il lockdown è stato molto duro, e le carte, forse, sono quelle che hanno fatto sentire di più la loro mancanza. Purtroppo questo virus maledetto ha terrorizzato tutti, e adesso si fa più fatica a ripartire». Gianluca Santurro aggiunge: «Io preferisco giocare a calcio balilla, ma alla fine non disdegno neanche una bella partita a briscola. Stare insieme dietro a un tavolo è un modo non solo di pescare dal mazzo, ma anche di dire due stupidate e ridere assieme».

Mentre un signore legge il quotidiano seduto in serenità, piano piano il locale, si anima. Andrea Talignani è il primo ad andare a sedersi per fare una bella partita e coinvolge altri tre amici. «Forza, inauguriamo il "tana libera tutti"- incita a pieni polmoni -. Mi è mancato moltissimo non poter giocare a carte e sinceramente oggi mi sembra di avere ritrovato un po' di libertà in più». Seduto al suo fianco c'è Vittorio Imperatori. «Io amo molto la briscola, ma anche scopa e ramino - spiega -. Importante è tenere la mascherina e igienizzare sempre le mani. Prima del gioco deve venire la sicurezza».

Al circolo ricreativo culturale sportivo Toscanini i soci ammettono di avere sentito, più della mancanza delle carte, la compagnia degli amici. «Sono morti 19 dei nostri soci ed è molto triste non vederli fra noi in questi giorni - spiega Italo Colla -. Io purtroppo non posso giocare a carte perché ho perso la vista, e dire che ero così bravo a scala 40. Al Toscanini vengo da tanti anni e mi sono affezionato a tutti, ora mi diverto a guardare gli amici che giocano al posto mio». Gerlando Sferrazza conclude: «Gli anziani hanno paura a ritornare qui: il Covid ha inculcato a tutti una grande paura. Confronto a prima, oggi il circolo è vuoto. Io non ho paura, ma non si può far finta che nulla sia cambiato. Le tavolate vuote testimoniano che l'ansia regna ancora. Io dal Covid sono guarito, ma è stata un'esperienza veramente molto dura».

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ISABELLA SPAGNOLI Da ieri via libera a briscola, scala 40, scopa, burraco e ramino. Finalmente è arrivato il tanto atteso permesso dalla Regione: i soci dei circoli della città e gli avventori dei bar hanno potuto riprendere posto al tavolo da...

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