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Ambiente

E' nella Bassa la più grande colonia di Italia di falco cuculo

07 luglio 2020, 05:03

E' nella Bassa la più grande colonia di Italia di falco cuculo

CRISTIAN CALESTANI

BASSA EST Continua a crescere la colonia del falco cuculo che ha trovato negli ultimi venti anni nella Bassa – tra Torrile, Sissa Trecasali, Soragna e Busseto - il territorio ideale nel quale tornare, dall’Africa, ogni primavera per la nidificazione.

Quest’anno – nel segno di una consolidata iniziativa promossa dalla Lipu di Parma – sono state censite, sino ad ora, oltre cento coppie di falco cuculo e 201 pulli, i «piccoli» del falco, tutti inanellati – tecnicamente viene collocata una fascetta con un numerino ad una delle zampe – per monitorare i loro spostamenti.

Una sorta di «targa di riconoscimento» che permetterà, agli osservatori, di ricondurre alla nascita nel nostro territorio il falco avvistato.

I numeri di quest’anno certificano come, quella della Bassa, sia a tutti gli effetti la colonia di falco cuculo più grande d’Italia.

«Per numeri questa è un’annata record – commenta Michele Mendi, delegato provinciale Lipu -. Le condizioni meteo dell’inverno, non particolarmente freddo e senza gelate, hanno favorito la consistente presenza di insetti, micro mammiferi e roditori di cui si ciba il falco che ha fatto la sua comparsa nel nostro territorio per nidificare già a metà maggio, una ventina di giorni prima rispetto agli altri anni».

Per tutto il weekend i volontari Lipu hanno controllato i nidi naturali ed artificiali presenti nei terreni agricoli dell’azienda Boni a Torrile; lungo strada del Lazzaretto nella zona dei fontanili di Viarolo nel comune di Sissa Trecasali e poi ancora sui terreni delle aziende Boscaglia a Sissa Trecasali, Calza e Boarini a Soragna.

«Le prime casette nido artificiali – aggiunge Gabriella Meo, consigliere nazionale Lipu – furono collocate più di dieci anni fa a seguito di una collaborazione con Birdlife Ungheria. Furono proprio i colleghi ungheresi ad insegnarci come collocare i vari nidi artificiali che ora sono in gran parte occupati dal falco cuculo, a dimostrazione della validità del progetto che fu intrapreso». Il monitoraggio ed inanellamento del falco cuculo è un ottimo esempio di «Citizen Science» basato sulla partecipazione attiva dei cittadini, ha messo in evidenza Massimo Gibertoni, presidente di Legambiente-Aironi del Po.

A complimentarsi per l’iniziativa di inanellamento e monitoraggio del falco cuculo – sul piano operativo affidata al coordinatore tecnico Mario Pedrelli – i vertici di Lipu con il delegato regionale Lorenzo Borghi ed il presidente nazionale Aldo Verner che ha sottolineato: «L’agricoltura di queste zone, non intensiva bensì basata sull’ampia presenza di prati medicai legati alla produzione del Parmigiano Reggiano è uno dei fattori principali per creare l’habitat ideale per la presenza del falco cuculo. Grande merito va riconosciuto a Lipu Parma che da anni compie quest’importante azione di monitoraggio con criteri scientifici».

Tra un paio di settimane ci sarà un secondo monitoraggio con inanellamento da parte di Lipu.

Al monitoraggio di Sissa Trecasali ha partecipato anche l’assessore comunale all’Ambiente Sara Tonini: «L’amministrazione ringrazia i volontari della Lipu per il grande impegno profuso in tutti questi anni per preservare la presenza del falco cuculo nel nostro territorio. Da parte nostra l’impegno è di monitorare continuamente la situazione affinché possa continuare ad essere il territorio ideale per la presenza non solo del falco cuculo, ma anche di altre importanti specie».

 

 

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