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Decreto semplificazioni

«A Parma solo le briciole»

08 luglio 2020, 05:08

«A Parma solo le briciole»

PIERLUIGI DALLAPINA

Nessun cenno all'aeroporto, la nuova fermata alle Fiere non compare da nessuna parte e il completamento della Ti-Bre resta una speranza. A parte pochissime eccezioni, Parma boccia l'elenco delle opere che il Governo considera prioritarie per il rilancio del Paese. L'unica notizia positiva è che la Pontremolese è tra quelle inserite in Italia Veloce, il piano allegato al decreto Semplificazioni per sbloccare 130 opere infrastrutturali a livello nazionale. Quella cattiva, che scatena le durissime critiche delle opposizioni, è che nel piano non si parla dello sviluppo dell'aeroporto sotto il profilo dei voli cargo nonostante le promesse a livello regionale - vengono citati infatti solo Malpensa, Fiumicino, Orio al Serio, Catania, Bologna e Venezia -, così come non si parla della nuova fermata dell'Alta velocità alle Fiere. Per quanto riguarda la Ti-Bre, la citazione ha il suono della beffa, perché il piano parla solo il primo lotto Parma-Terre Verdiane, un cantiere che si avvia alla ultimazione, mentre per rendere operativo il raccordo fra l'A-15 e l'A-22 resta da finanziare il superamento del Po e il tratto che arriva a Nogarole Rocca. Dai commenti si scopre che nemmeno per la Pontremolese tutto quel che luccica è oro, perché gli ulteriori 78 milioni di euro per il raddoppio del tratto Parma-Vicofertile sarebbero briciole rispetto ai circa due miliardi necessari per la galleria di valico.

PIZZAROTTI E ROSSI

Il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, affida il suo giudizio sulle opere contenute in Italia Veloce a un commento su Facebook, senza voler aggiungere nulla di più rispetto a quanto postato. «Una buona notizia - scrive parlando della Pontremolese - da sempre riteniamo questa infrastruttura strategica per il territorio e per Parma». Anche il presidente della Provincia, Diego Rossi, è contento per la Pontremolese, anche se non nasconde che esistono alcune assenze di peso. «Mi aspetterei maggiore attenzione verso il territorio per quanto riguarda i collegamenti dell'Alta velocità. Per quanto riguarda il settore logistico è auspicabile maggiore attenzione anche verso il completamento della Ti-Bre e lo sviluppo dell'aeroporto».

LEGA

«Il piano Italia veloce esclude Parma dalla programmazione infrastrutturale del Governo: non si sa se sia una scelta politica o tecnica, ma la nostra città è nominata solo per il raddoppio della ferrovia Pontremolese», fanno notare i parlamentari locali della Lega, Laura Cavandoli (deputata) e Maurizio Campari (senatore), che però aggiungono: «Per la sua intera realizzazione e completamento occorreranno ulteriori investimenti miliardari e anni di lavori».

Parlando del primo lotto della Ti-Bre ricordano invece che si tratta di un'«opera già finanziata e di prossimo completamento, ma anche di scarsa utilità se non vengono realizzati gli altri 2 lotti con l'attraversamento del Po e della bassa Lombardia fino a raggiungere il Veneto e il casello di Nogarole Rocca». «Ci sembra evidente che questo piano debba essere migliorato, su vari ambiti nazionali ma soprattutto per quanto riguarda Parma», concludono i due parlamentari, «puntando alla realizzazione dell’intero raccordo Ti-Bre e della stazione Alta velocità e al completamento della Pontremolese». Su Italia veloce interviene anche il consigliere regionale leghista Emiliano Occhi. «Gli interventi previsti nel piano sono per la gran parte annunciati e riproposti da anni. Positivo il definitivo via libera alla Cispadana, cosa che non si può dire purtroppo per il 2° lotto della Ti-Bre», scrive Occhi. «Considero positiva la volontà di investire sull'approvvigionamento idrico, tema caldo anche nella nostra provincia dove da decenni si attendono progetti e investimenti su dighe e invasi, osteggiati da frange di ambientalismo estremo e poco lungimirante».

MOVIMENTO 5 STELLE

«Siamo contenti che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte abbia citato anche la ferrovia Pontremolese per il commissariamento, il cui raddoppio è strategico per diversi punti di vista, esattamente come il Parlamento ha dimostrato approvando l'emendamento che abbiamo presentato per anticipare e aumentare i fondi per il raddoppio della linea», si legge nella nota diramata da Davide Zanichelli, deputato 5 Stelle, e sottoscritta dagli altri parlamentari emiliano romagnoli del Movimento. «Ma per quanto riguarda l'asse Tirreno-Brennero - aggiungono in controtendenza rispetto agli altri partiti - è da preferirsi il prolungamento del collegamento ferroviario all'autostrada».

FORZA ITALIA

«A Parma restano solo briciole», esordisce Enrico Aimi, senatore e commissario provinciale di Forza Italia. «Si torna al vecchio copione degli investimenti a pioggia, con vista pre elettorale a scadenza non definita. Tuttavia la situazione è veramente preoccupante», anticipa Aimi, prima di criticare una per una le opere che il Governo non ha inserito nel piano e che invece sono considerate fondamentali per Parma. «La Ti-Bre ferma dopo 9 km con lo spettacolare ponte di Trecasali senza una rampa, la Pontremolese che collega Parma a La Spezia è una ferrovia con odissea quotidiana per i pendolari, come raccontato sui social, infine la telenovela dell'aeroporto di Parma che tra i 12 milioni promessi da Bonaccini, allungamenti di pista, no cargo, voli per Catania e Moldova, resta inoperativo. Su tale quadro abbastanza negativo la spada di Damocle dell'Alta velocità con l'eventuale fermata a Baganzola che il ministro De Micheli sostiene a Parma e nega la fattibilità a Reggio».

CAMBIAMO!

«Meglio tardi che mai. Finalmente il potenziamento della ferrovia Pontremolese, che collega Parma a La Spezia, è stato inserito dal Governo tra le opere strategiche. Ci si arriva purtroppo con un grande ritardo, dovuto anche alla decisione dei precedenti governi di sinistra di togliere i fondi che il governo Berlusconi aveva stanziato alcuni anni fa per questo intervento. Si sono persi anni», scrive Francesca Gambarini, coordinatrice regionale di Cambiamo.

 

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