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L'assessore Casa

«Per la sicurezza in città più agenti e nuove tecnologie»

09 luglio 2020, 05:08

«Per la sicurezza in città più agenti e nuove tecnologie»

LUCA PELAGATTI

Telecamere sempre più intelligenti che monitorano il traffico per segnalare auto sospette. Più agenti della polizia locale in servizio per aumentare il controllo del territorio. Una pattuglia di nove uomini specializzati e dotati di bici per spostarsi rapidamente nelle vie del centro. E ancora: un programma per dotare di telecamere gli operatori della locale in servizio e ancora maggiore collaborazione con le associazioni di ex carabinieri e poliziotti per monitorare i parchi.

«Avevamo promesso di concentrarci sul tema della sicurezza e quello che abbiamo fatto e stiamo facendo mi pare confermi che si tratta di promesse mantenute. Ma per il futuro intendiamo incrementare ulteriormente il nostro impegno». Cristiano Casa, assessore comunale alla Sicurezza, scorre il taccuino degli impegni del suo ufficio. E se da una parte può esprimere soddisfazione sa che il lavoro da fare è tanto. Mentre molti obiettivi non possono essere raggiunti senza una grande collaborazione da parte di tutte le istituzioni.

«Quello che vorrei che ci venisse riconosciuto è l'investimento fatto in questi anni – prosegue Casa. - Un investimento economico, certo, ma anche e soprattutto di impegno. E non lo dico io ma lo certificano i numeri: il corpo della polizia locale, per esempio, è stato potenziato: nel 2019 abbiamo inserito 14 agenti in più. In quest'anno saranno altri 10. E per il 2021 stiamo preparando un importante potenziamento. Non solo quantità, però. Che la qualità degli operatori è fondamentale. Ad esempio, mi pare sotto gli occhi di tutti, anche alla luce dei risultati ottenuti già nei primi giorni, il valore della pattuglia ciclistica. Si tratta di un nucleo operativo con una formazione specifica che è particolarmente adatto per interventi contro lo spaccio».

Già, il gran market dello sballo che tutti, ovviamente vorrebbero vedere debellato. Ma che è forse il nemico più difficile da battere. «E' vero, è una materia complessa per la quale ci stiamo impegnando particolarmente. E non a caso interveniamo anche per fare pressione su chi compra e non solo su chi vende. Questo perché le attuali regole sonopoco efficaci: se le forze dell'ordine fermano un pusher questo, nella gran parte dei casi, è libero dopo poche ore. E così è ovvio che diventa quasi impossibile bloccare il mercato».

Un mercato che ha invaso intere zone e colonizzato aree verdi. Zone che dovrebbero essere destinate al relax di tutti e non agli affari di pochi.«In alcune zone il miglioramento è però evidente. penso, ad esempio, alla stazione dove la combinazione di telecamere e di una presenza quotidiana della polizia locale ha permesso di bonificare la zona. Ma non si può operare solo con gli agenti. Per il controllo dei parchi, ad esempio, possiamo contare sulla collaborazione dei membri delle associazioni carabinieri e polizia mentre crediamo molto anche dal rapporto con i gruppi di controllo di vicinato: ormai in città sono una quarantina, rappresentano un gran numero di cittadini e con la loro presenza hanno contribuoto a ridurre i furti».

Più occhi aperti, è ovvio, servono a migliorare la prevenzione. Ed ecco perchè il Comune intende potenziare anche gli occhi elettronici. «Il numero delle telecamere dal 2012 ad oggi è raddoppiato e crescerà ancora. Per di più molte sono state rinnovate e ora vengono installate quelle che leggendo le targhe sono in grado di segnalare, ad esempio, un mezzo rubato o ricercato».

Ma per un risultato ottenuto ce n'è sempre uno nuovo a cui tendere. E occorre fare i conti con le risorse. «Vogliamo migliorare le dotazioni della polizia locale che ora con il nuovo comandante sta espriemendo un forte miglioramente del servizio. Un esempio, tra gli altri, ,è l'introduzione del turno di notte per quattro sere alla settimana, anche per supportare le altre forze di polizia nella loro opera di controllo del territorio. Il tutto finalizzato alla sicurezza che resta un valore e un obiettivo prioritario».

«Un valore - conclude Casa - che io credo non possa essere affidato ad una parte politica o ad un'altra. Insomma, la sicurezza non è di destra o di sinistra ma è di tutti, di tutta la città e ognuno deve fare la propria parte. E qui, forse, si innesta la vera criticità, il vero punto debole. Che riguarda lo Stato e la sua scarsa capacità di garantire la sicurezza della pena, la vera deterrenza per certi reati. Noi proviamo con ogni mezzo a fare la nostra parte e abbiamo chiesto ai rappresentanti dello Stato nei vari governi, in questi anni, di farsene carico. Abbiamo parlato con la Cancellieri, con Bubbico, con Minniti, Molteni e Lamorgese chiedendo a tutti loro di aumentare gli strumenti disponibili. PercHè altrimenti sarà sempre difficile riuscire ad ottenere quei risutati di sicurezza che Parma e i parmigiani si meritano».

LUCA PELAGATTI Telecamere sempre più intelligenti che monitorano il traffico per segnalare auto sospette. Più agenti della polizia locale in servizio per aumentare il controllo del territorio. Una pattuglia di nove uomini specializzati e dotati...

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