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PARMA INFURIATO

Arbitri, adesso basta

10 luglio 2020, 05:04

Arbitri, adesso basta

PAOLO GROSSI

Non vogliamo neppure pensare a che cosa sarebbe successo, a quali tsunami mediatici ci saremmo sorbiti se un rigore solare come quello dell'altra sera a Roma fosse stato negato a Juve, Lazio o Inter, tanto per citare le prime tre. Più che non vogliamo, non possiamo, perché non sarebbe mai successo. Perché quello di Fabbri non è un errore colposo, come ne possono capitare tanti, una svista: no, è un evidente e deliberato torto fatto a una squadra. Stefano Borghi e Simone Tiribocchi, i commentatori di Dazn non avevano avuto dubbi già alle prime inquadrature dei video della Var. E con loro l'arbitro Cesari e altri più o meno illustri opinionisti che hanno analizzato l'episodio. Oltre alla totalità dei telespettatori Soprattutto non aveva avuto dubbi Mazzoleni, il più esperto Var nei ranghi dell'Aia, che si era permesso anche di insistere sull'assegnazione del penalty, rintuzzato con sicumera dal più giovane Fabbri.

La domanda allora è: perché?

Non riusciamo a pensare che Fabbri volesse penalizzare il Parma e, nonostante tutto, neanche che volesse favorire la Roma. In quel momento, dopo che già nel primo tempo il Var era intervenuto per fargli dare un rigore al Parma (lui aveva classificato la caduta di Cornelius come una mezza simulazione) probabilmente si è innervosito: non aver visto un altro episodio da rigore avrebbe definitivamente compromesso la sua prestazione e allora probabilmente si è aggrappato con egoismo alla irreale possibilità che rigore non fosse. Un capriccio però che di fronte ad altri club difficilmente si sarebbe permesso. L'ego dell'arbitro e i suoi rapporti con i colleghi alla Var diventano elementi determinati in queste situazioni.

Fatto sta che questo è certamente il più clamoroso episodio di una serie in cui il Parma è sempre stato «sfortunato» con le decisioni arbitrali: ci limitiamo a ricordare i mancati rigori su Kulusevski e Kucka contro Inter e Fiorentina o quello concesso al Verona. Ma questo è il più grave perché Fabbri ha visionato l'azione per un minuto e 20 secondi...

Ecco allora che ai tifosi meno giovani verrà in mente un certo Massimo De Santis che non contento di avere annullato senza motivo a Cannavaro un gol in Juventus-Parma nel 2000, (gol che valeva il posto in Champions, mica noccioline), nel 2005 durante Lecce-Parma ammonì uno a uno tutti i sei diffidati che il Parma aveva, lasciando così il povero Carmignani senza mezza squadra per lo spareggio-salvezza d'andata con il Bologna.

A quelli con qualche capello bianco verrà poi in mente anche Arcangelo Pezzella da Frattamaggiore, che nel febbraio dell'85 ebbe l'ardire di sospendere per nebbia Parma-Bari sul punteggio di 3-0 e... a tempo scaduto. Ecco, visto che la ripetizione, (allora si rigiocava l'intera gara, sennò mica l'avrebbe sospesa) la rivinse il Parma 1-0, ci piacerebbe che come allora ci fosse una giustizia ''divina'' capace di rendere ai crociati quanto gli è stato rapinato nelle ultime gare.

PAOLO GROSSI Non vogliamo neppure pensare a che cosa sarebbe successo, a quali tsunami mediatici ci saremmo sorbiti se un rigore solare come quello dell'altra sera a Roma fosse stato negato a Juve, Lazio o Inter, tanto per citare le prime tre. Più...

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