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Ospedale

Visite «distanziate»: nuovi ambulatori e percorsi

12 luglio 2020, 05:08

Visite «distanziate»: nuovi ambulatori e percorsi

MONICA TIEZZI

Prosegue, nella fase 2 dell'emergenza Covid, la delicata riorganizzazione, in ospedale e sul territorio, delle attività ambulatoriali sospese per l’epidemia: quasi 330 mila le prestazioni «congelate» dal primo marzo al 31 maggio a Parma e provincia.

Si è concluso la scorsa settimana lo spostamento di alcune visite e terapie ambulatoriali nella Clinica medica, nel padiglione 26, con l’obiettivo di garantire distanza e sicurezza per pazienti e operatori.

Per questa ragione, tra le azioni messe in campo nella riorganizzazione della specialistica ambulatoriale conseguente al periodo dell’emergenza Covid, a partire dall’inizio di luglio alcune visite e terapie godono di spazi aggiuntivi che permettono il rispetto della sicurezza durante la prestazione.

Si tratta di visite mediche o terapie per le specialità di cardiologia, endocrinologia, gastroenterologia, ginecologia e neurochirurgia, che riguardano solo una parte dei pazienti: gli interessati sono contattati in modo personalizzato e ricevono così la comunicazione sul cambiamento della sede della prestazione.

Per le varie specialità indicate gli spostamenti sono stati progressivi, a partire da mercoledì 24 giugno, e si sono conclusi lunedì 6 luglio.

Le modalità di accesso dei singoli pazienti dovranno rispettare le norme di sicurezza previste dalle direttive regionali per questa fase: tutti coloro che accederanno alla struttura dovranno garantire la massima puntualità, indossare la mascherina e igienizzarsi le mani, compilare un questionario sul loro stato complessivo di salute mentre un’équipe dedicata misurerà temperatura corporea.

«Ci sono check point e triage all'ingresso, nuovi percorsi di accesso, sanificazione fra una visita e l'altra e almeno mezz'ora a visita, nessun assembramento o affollamento nelle sale d'aspetto», come aveva ha spiegato nei giorni scorsi anche Giuseppina Frattini, direttrice sanitaria dell'Ausl e dei presidi ospedalieri Ausl.

L’accesso ai locali della Clinica medica sarà consentito ai soli pazienti e non agli accompagnatori che dovranno attendere all’esterno.

La direzione dell'Azienda ospedaliero-universitaria ricorda che le visite e gli esami programmabili in questa fase di riapertura saranno di volta in volta definiti sulla base di valutazioni che riguardano il volume di prestazioni che può essere offerto e il tipo di sede sanitaria, pubblica o privata, accreditata disponibile. Si tratta infatti anche di gestire eventuali successivi approfondimenti, favorendo in particolare percorsi di presa in carico più strutturati ed efficaci, a vantaggio dei cittadini.

Dal primo marzo al 31 maggio l'epidemia ha «congelato» 92.418 prestazioni ambulatoriali all'ospedale Maggiore e 236.588 in tutto il territorio provinciale, per un totale di 329.006, come aveva spiegato nei giorni scorsi alla Gazzetta Ettore Brianti, direttore sanitario dell'ospedale Maggiore.

Parlando di pazienti, 47.084 quelli per i quali è stata rimandata una visita in ospedale e 104.096 quelli che hanno visto annullato un appuntamento negli ambulatori provinciali. In chirurgia, un migliaio gli interventi di media/bassa complessità da recuperare.

 

MONICA TIEZZI Prosegue, nella fase 2 dell'emergenza Covid, la delicata riorganizzazione, in ospedale e sul territorio, delle attività ambulatoriali sospese per l’epidemia: quasi 330 mila le prestazioni «congelate» dal primo marzo al 31 maggio a...

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