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Addio al musicista Ilter Pelosi, dalla Bassa al Festivalbar

13 luglio 2020, 05:03

Addio al musicista Ilter Pelosi, dalla Bassa al Festivalbar

EGIDIO BANDINI

 

SISSA TRECASALI Dopo Ennio Morricone, il mondo della musica piange un altro grande artista, compositore e virtuoso della fisarmonica: Ilter Pelosi si è spento nella «sua» Asiago all’età di 85 anni.

Nato a Sissa, nipote di quel Riccardo Pinazzi da Bocca d’Enza, fondatore del grande «Concerto a fiato» che era l’unico vero antagonista dei famosi Cantoni, Ilter era cresciuto in quella terra fertile di musicisti che è la Bassa.

Protagonista delle principali formazioni musicali nell’epoca d’oro dei locali da ballo, dell’avanspettacolo e della rivista per poi approdare ai night di lusso.

Prima di avere la propria orchestra, Pelosi aveva militato in tante formazione tra le quali il celebre complesso parmigiano di Jek Greci e, come bassista, nella grande orchestra di Fred Buscaglione. «Ho avuto modo di conoscerlo una ventina di anni fa grazie a Tina e Paola Giandebiaggi di Sissa che gli sono state vicine fino alla fine - racconta il maestro Eugenio Martani, direttore dell’antico Concerto a fiato Casanova Cantoni -. Ricordo con piacere i momenti trascorsi ad Asiago, nella frazione di Coda, dove oltre ai suoi strumenti musicali c'erano gli oggetti del cuore, legati a tanti ricordi del suo passato. Lasciato il palcoscenico, aveva deciso di dedicarsi alla lavorazione artistica del legno. Quando seppe del mio progetto di creazione del Museo Cantoni si fece attivissimo per ricercare tutti gli strumenti e le partiture dello zio Riccardo Pinazzi. Recuperato tutto il prezioso materiale un giorno Tina Giandebiaggi arrivò a casa mia con l’automobile piena di quei cimeli, da allora esposti al Museo Cantoni grazie alla donazione di Pelosi».

Ilter Pelosi fu consulente musicale di Vittorio Salvetti, che conobbe ad Asiago, nel ristorante «La baita» aperto dal musicista parmense e fu lui a portare Secondo Casadei, capostipite della «famiglia del liscio», proprio sul palcoscenico del «Festivalbar», che aprì le porte della notorietà televisiva alla musica da ballo emiliano-romagnola. Come segno di riconoscenza, da parte dei musicisti romagnoli, il secondo brano dell’ellepì «Ciao mare» s’intitola proprio «Asiago».

Ilter Pelosi compose anche parte della colonna sonora del film di Ermanno Olmi «La leggenda del santo bevitore», vincitore del Leone d’oro a Venezia e fu ospite, nel 2008, del Festival Cantoni a Coltaro di Sissa, dove ritrovò l’ambiente della sue origini musicali, con Corrado Medioli assieme al quale, da ragazzi, con Gianni Verderi e Attilio Maghenzani, conquistavano le giurie e si piazzavano sempre ai primi posti di tutti i concorsi di fisarmonica a livello nazionale e internazionale.

 

EGIDIO BANDINI SISSA TRECASALI Dopo Ennio Morricone, il mondo della musica piange un altro grande artista, compositore e virtuoso della fisarmonica: Ilter Pelosi si è spento nella «sua» Asiago all’età di 85 anni. Nato a Sissa, nipote di quel...

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