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Comune

Casa: «Quattro progetti e 630mila euro per aiutare il commercio»

15 luglio 2020, 05:03

Casa: «Quattro progetti e 630mila euro per aiutare il commercio»

MARA VAROLI

La crisi del commercio? Secondo la ricerca commissionata da Ascom sugli effetti del coronavirus ben 2.800 imprese potrebbero chiudere e 10mila posti di lavoro sarebbero a rischio. Cosa può fare il Comune, di fronte a una situazione che accomuna tutte le città della regione? «Stiamo mettendo in campo diverse misure con un investimento complessivo di 630mila euro»: l'assessore al Turismo e al commercio segue una strategia, grazie anche a un confronto costante con le associazioni di categoria. E dopo una prima fase per affrontare i problemi più legati all'emergenza, ad esempio con il rinvio di pagamenti, ora è il momento di mettere in campo delle azioni specifiche, seguendo una filosofia che unisce gli attori da quartiere a quartiere.

I DISTRETTI
«Stiamo per mettere in campo delle azioni - continua l'assessore comunale Cristiano Casa - che andremo a finanziare grazie al fondo del Regolamento delle medie strutture di vendita, istituito nel 2017. Il progetto conclusivo è stato sviluppato con il Politecnico di Milano e il Laboratorio Urb and Com. Anche con l'Università di Parma abbiamo avviato delle collaborazioni su questo tema. Con le risorse del fondo andremo quindi ad aiutare il piccolo commercio». Quattro azioni per rispondere a una crisi che negli ultimi anni ha messo veramente in difficoltà i negozi del centro e delle altre zone della città e che è ulteriormente peggiorata con le chiusure imposte dall'emergenza sanitaria: «La prima misura riguarda il progetto di lavorare per distretti - sottolinea Casa -. L'idea è che il centro e gli altri quartieri di Parma si costituiscano come distretti, in cui la sinergia deve essere la regola. E' importante che tra i commercianti si crei una costante collaborazione, anche per evitare che nella stessa zona possano nascere vetrine delle stesso settore. Una collaborazione molto funzionale all'aiuto reciproco: ad esempio, se un bar ha la necessità di mettere alla sera i tavolini all'esterno, occupandolo spazio di un negozio che a quell'ora è chiuso lo potrà fare. Una sana collaborazione che evita litigi e dà profitti a tutti. La regola è quella di lavorare insieme. I distretti dovranno poi presentare dei progetti che saranno finanziati con le risorse del fondo: su questa misura abbiamo stanziato 400mila euro. Dovranno essere progetti di rilancio, di sostegno e di arredo urbano. Per facilitare l'organizzazione, ogni distretto dovrà avere un manager, una figura professionale che faccia da anello di congiunzione tra i commercianti di quell'area e il Comune. Questa prima misura comprende anche naturalmente l'ecommerce, con la creazione di una piattaforma utile per vendere gli articoli di un certo tipo ma anche per lanciare messaggi sulle proposte e offerte della zona e magari anche sugli eventi in programma. Abbiamo notato che molti commercianti hanno usato l'ecommerce nel periodo del lockdown, per cui l'idea è quella di implementare questa attività in modo professionale».

I TASSI D'INTERESSE
«La seconda misura - prosegue l'assessore Casa - riguarda il sostegno ai consorzi di garanzia per il piccolo commercio e l'artigianato. Per questa misura investiremo 50mila euro, che aiuteranno a fare l'effetto leva per abbattere il tasso di interesse: i consorzi vengono utilizzati per acquisti vari, ad esempio per un nuovo arredamento, per il quale si chiede un finanziamento e grazie a questo sostegno il tasso di interesse cala con rate più basse».

LE LUMINARIE
«La terza misura è per le luminarie di Natale, che solitamente venivano finanziate con l'imposta di soggiorno, ma con quello che è successo diventa impossibile. Così - spiega Casa -. Potevamo non farle, ma sappiamo bene che novembre per il commercio è una stagione di passaggio, così abbiamo recuperato dal fondo ben 150mila euro per le luminarie: considerato che l'anno scorso ne abbiamo spesi 120mila, con queste nuove risorse estenderemo le luminarie anche in altre zone, anche perché il Natale sarà il periodo della ripresa reale, così ci auguriamo tutti, ed è importante che la città sia più bella».

I PARCHEGGI
«Infine - conclude l'assessore - con la quarta misura andremo a sostenere i parcheggi. La prima mezzora delle righe blu sarà gratuita per chi fa acquisti, in particolare per agevolare il commercio di vicinato in zone come via Emilia Est, via Trento, via Bixio, via Imbriani e in altre strade. Inoltre, sarà attivata una convenzione con i parcheggi di struttura per ridurre i costi nei pomeriggi dei giorni feriali, che rappresentano i momenti più difficili per il commercio. Pertanto, chi parcheggerà al Toschi o al Goito e mostrerà lo scontrino di un acquisto riceverà un buono da due ore. Per questa misura abbiamo stanziato 30mila euro».

«In questo momento di rilancio - sottolinea Casa - facciamo anche i primi passi per il commercio del futuro. Non dimentichiamo che la chiusura di una vetrina comporta degrado, con ricadute sulla sicurezza e sull'ambiente».

 

MARA VAROLI La crisi del commercio? Secondo la ricerca commissionata da Ascom sugli effetti del coronavirus ben 2.800 imprese potrebbero chiudere e 10mila posti di lavoro sarebbero a rischio. Cosa può fare il Comune, di fronte a una situazione...

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