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EMERGENZA

Parma: quasi raddoppiati in un anno i minori che consumano droga

16 luglio 2020, 05:07

Parma: quasi raddoppiati in un anno i minori che consumano droga

MICHELE CEPARANO

Dopo la recente vicenda dei due minorenni di Terni, morti dopo aver assunto metadone, l’allarme-droga torna altissimo.

CONSUMATORI IN AUMENTO

Anche a Parma è salito il numero delle persone segnalate alla Prefettura. In particolare, desta preoccupazione l’aumento delle segnalazioni come consumatori di sostanze stupefacenti dei minorenni. Rispetto al 2018, infatti, il loro numero è quasi raddoppiato. Questi e tanti altri numeri sono stati forniti dalla Prefettura di Parma che attraverso il Not (Nucleo operativo tossicodipendenze), cura l’applicazione dell’art. 75 del Dpr sull’illecita detenzione per uso personale di sostanze stupefacenti, accertata dalle forze dell’ordine, in stretto contatto con le strutture socio-riabilitative pubbliche e private. Ci sono, infatti, consumatori che non si considerano problematici o patologici e, di conseguenza, non sono propensi a chiedere aiuto. L’obiettivo primario del Not è perciò quello di intercettarli il più rapidamente possibile e l’esperienza positiva del Nucleo della Prefettura di Parma, diretto dal viceprefetto aggiunto dottoressa Daniela Piedimonte, conferma l’importante connessione fra i bisogni degli assuntori e il sistema di offerta di risposte rese dai servizi pubblici e di terzo settore (Ser.DP ed enti ausiliari). Venendo ai numeri forniti dal Not della Prefettura di Parma, nel 2019 c’è stato un incremento delle segnalazioni, 565 (di cui 34 a carico di donne), rispetto alle 522 del 2018 (di cui 27 a carico di donne): 35 i recidivi segnalati nel 2019, rispetto ai 41 del 2018.

TANTI GIOVANI

Le segnalazioni hanno riguardato 62 minorenni (55 maschi e 7 femmine), 234 soggetti di età compresa tra i 18-25 anni (223 maschi e 11 femmine), 98 tra i 26 e i 30 anni (94 maschi e 4 femmine) e 171 ultra-trentenni (159 maschi e 12 femmine).

Dai dati emerge un preoccupante aumento delle segnalazioni riguardanti i minorenni che, rispetto al 2018, sono quasi raddoppiate, passando da 38 a 62. «Si tratta - spiega la Prefettura - in prevalenza di ragazzi, spesso ripetenti e con difficoltà scolastiche, apatici, con pochi interessi e con gruppi di amici costituiti da consumatori di sostanze, prevalentemente, cannabinoidi». In molti casi questi giovanissimi «provengono da nuclei familiari disgregati e sono figli unici: qualcuno ha già precedenti penali (spaccio, risse, lesioni personali, oltraggio a pubblico ufficiale, furto), altri (2/3) sono stati inseriti dall’autorità giudiziaria in comunità educative. Un altro particolare che fa riflettere riguarda i genitori di questi ragazzi che, il più delle volte, ignorano il consumo di sostanze da parte dei figli e, comunque, appaiono incapaci di gestire la situazione. Alcuni dei minorenni segnalati sono già seguiti dal Ser.DP di Parma, per iniziativa delle famiglie; altri usufruiscono della consulenza psicologica per problematiche comportamentali e relazionali».

MOLTI DISOCCUPATI

Per quanto riguarda, inoltre, la totalità delle segnalazioni, prevalgono «i ragazzi disoccupati o impegnati in lavori poco qualificati e precari, che hanno conseguito, comunque, almeno una qualifica professionale. Pochi sono i laureati. Considerando che l’età media è di 20/25 anni, i segnalati sono generalmente scapoli e vivono in famiglia». Sul totale delle segnalazioni (565), «184 hanno riguardato cittadini stranieri, di cui 7 donne; prevalgono i nigeriani e gli albanesi, seguiti da moldavi, romeni, senegalesi, indiani, pakistani, ecuadoriani: molti sono senza fissa dimora in Italia o, comunque, non reperibili all’indirizzo comunicato alle forze dell’ordine».

LE SOSTANZE

Rispetto alla droga detenuta per uso personale prevalgono nettamente le segnalazioni relative «ai cannabinoidi (474), seguite da quelle riguardanti la cocaina (92), l’eroina (31), anfetamine (5), crack (8) e metadone (3). Tra le poche donne segnalate prevale il consumo di sostanze pesanti». Importante anche l’impegno di ascolto da parte delle istituzioni. Nel 2019 sono stati infatti effettuati «trecento colloqui con segnalati residenti nella provincia di Parma e dieci su delega di altre Prefetture, per cittadini residenti fuori provincia. Sono stati emanati 444 provvedimenti, di cui 104 decreti di formale invito a non fare più uso di stupefacenti, 123 decreti sanzionatori, 17 decreti di archiviazione, 200 segnalazioni ai Ser.DP (il servizio per le dipendenze patologiche, ndr) di Parma e provincia, per le persone dichiaratesi o risultate, a seguito di esami clinici, assuntrici di sostanze stupefacenti». A questi 300 colloqui vanno aggiunti almeno un centinaio di secondi/terzi colloqui, effettuati con i segnalati che «vengono invitati a intraprendere un percorso terapeutico-riabilitativo ai Ser.DP, allo scopo di verificarne l’andamento e decidere l’adozione delle sanzioni amministrative. Sono state, infine, 56 le persone sanzionate senza colloquio perché non si sono presentate in Prefettura».

 

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