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Velocità eccessiva

Vie o piste da autodromo? La protesta dei salsesi

18 luglio 2020, 05:01

Vie o piste da autodromo? La protesta dei salsesi

MANRICO LAMUR

In seguito all’articolo sulle proteste dei residenti di via Tabiano legate al mancato rispetto dei limiti di velocità, articolo pubblicato alcuni giorni fa, sono giunte dai lettori segnalazioni dello stesso tenore riguardanti altre zone della città termale.

In particolare, le lamentele si riferiscono a viale Matteotti e la strada della Marazzuola, San Rocchino e della Costa Marenga.

Primo caso, viale Matteotti: è la strada di ingresso alla città termale, quella lungo la quale si trovano da un lato i portici con numerose attività commerciali e dall’altro alcuni alberghi.

«Le automobili sfrecciano a velocità troppo elevate in particolare in ore serali e notturne – affermano i residenti –. Anche di giorno tuttavia risulta veramente difficile immettersi in viale Matteotti dalle strade laterali senza oltrepassare la linea di “stop” in quanto la visuale risulta ostruita dalle autovetture parcheggiate a lato della carreggiata, per cui tutte le volte si rischia di fare un incidente. Per non parlare poi delle difficoltà dei pedoni ad attraversare la strada con il rischio costante di essere investiti».

A segnalare il medesimo pericolo sono anche i residenti di via Marazzuola, di San Rocchino e di Costa Marenga, nastro d’asfalto utilizzato inoltre da chi, turisti o residenti, intende effettuare una tranquilla passeggiata che dovrebbe essere in mezzo alla natura, con vista panoramica della città e della pianura, ma che in realtà costituisce un vero e proprio pericolo per la propria incolumità.

«Ci sembra di abitare sulle tribune di un autodromo da quando hanno rifatto la strada alcuni anni or sono – affermano i residenti –. Erano stati collocati anche alcuni dissuasori di velocità che sono stati “sradicati” poco tempo dopo da alcuni vandali: forse davano fastidio ai corridori? Poco dopo l’inaugurazione almeno si vedeva qualche pattuglia della polizia locale che fungeva da deterrente. Poi siamo stati abbandonati a noi stessi».

 

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MANRICO LAMUR In seguito all’articolo sulle proteste dei residenti di via Tabiano legate al mancato rispetto dei limiti di velocità, articolo pubblicato alcuni giorni fa, sono giunte dai lettori segnalazioni dello stesso tenore riguardanti altre...

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