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SCIENZA

Le formiche possono impollinare: la scoperta di un ricercatore di Collecchio

20 luglio 2020, 05:02

Le formiche possono impollinare: la scoperta di un ricercatore di Collecchio

COLLECCHIO È una bella storia quella di Nicola Delnevo, 33enne collecchiese trasferitosi in Australia per fare ricerca.

I suoi studi sulla capacità delle formiche di impollinare alcune piante hanno fatto il giro del mondo. Non solo le api, ma anche le formiche possono essere importanti impollinatori per le piante: lo ribadisce un importante studio di Nicola Delnevo, che sta facendo il dottorato di ricerca all’università di Edith Cowan nell’Australia occidentale, nella città di Perth.

La sua ricerca è legata alla sopravvivenza di una pianta minacciata di estinzione. Conospermum undulatum è il nome scientifico dello smokebush - la pianta del fumo -, così denominata per l’infiorescenza che genera, vista a distanza, un effetto simile a quello di piccole nuvole di fumo.

Si tratta di una pianta che, a seguito dell’espansione urbana, dei risvolti legati anche agli effetti che questa ha avuto sulla biodiversità, è minacciata di estinzione: non riesce più a riprodursi.

A impollinare i fiori sono di solito le api, ma quello che ha scoperto Nicola Delnevo durante il suo dottorato di ricerca ha qualcosa di sorprendete: si tratta di un adattamento della pianta a sfruttare nuove tipologie di impollinatori.

Il collecchiese ha infatti scoperto che nello smokebush l’impollinazione avviene anche grazie alle formiche.

Le formiche, però, hanno una caratteristica: quella di secernere una sostanza dannosa al polline. Per questo la pianta si è adattata, rendendo l’impollinazione possibile anche da parte delle formiche stesse che, passando di pianta in pianta, permettono la fertilizzazione dei fiori.

La scoperta ha avuto un’ampia risonanza scientifica ed è stata pubblicata su alcune prestigiose riviste australiane che si occupano di biodiversità e di natura.

Nicola Delnevo, 33 anni, si è laureato all’Università di Parma nel 2016, approfondendo i temi dell’ecologia in rapporto alla natura ed alla conservazione. Grazie ad un formidabile team di docenti ha iniziato l’attività di ricerca all’Università di Parma, ha avuto esperienze in Norvegia, per poi trasferirsi a Perth, in Australia.

I suoi interessi si sono concentrati sull’evoluzione delle piante, la conservazione della biodiversità ed i cambiamenti climatici.

In Australia ha avuto modo di poter frequentare un dottorato di ricerca su tematiche di suo interesse e di portare avanti, così, i suoi studi e le sue ricerche.

Nicola è un collecchiese doc. In Australia non ha certo dimenticato la sua Collecchio e la sua famiglia ed i mitici panini di Mauro del Bar Centrale. A controbilanciare questa mancanza: un mare da cartolina ed il fatto che a Perth è sempre estate.

G.C.Z.

 

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