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Piscina chiusa

Corsi pagati: esplode l'ira degli iscritti

21 luglio 2020, 05:07

Corsi pagati: esplode l'ira degli iscritti

Corsi pagati, ma piscina-palestra chiusa da tempo. Esplode l'ira degli iscritti. Si sono rivolti alla Confconsumatori alcuni che avevano sottoscritto un abbonamento con la piscina-palestra di via Zarotto e hanno anche scritto alla Gazzetta. «Questa struttura - spiegano gli iscritti -, ci aveva spiegato con un sms la Level Metropolitan, sarebbe rimasta chiusa una settimana per adeguarsi alle normative anti-Covid». Poi, continua, «sono arrivati altri sms simili», ma alla fine «ne abbiamo ricevuto uno in cui si leggeva che la piscina sarebbe rimasta chiusa fino a data da destinarsi. La struttura, però, non ha più riaperto». Alcuni iscritti si sono perciò rivolti all'associazione dei consumatori presieduta da Mara Colla. Spiega la stessa Colla: «Chiederemo al comune che il futuro concessionario si assuma l'onere di accettare queste persone senza farle pagare. Hanno, infatti, diritto a un rimborso oppure a poter usufruire dei servizi senza tirare fuori un euro, dal momento che hanno già pagato. Come Confconsumatori vigileremo, come in altre vicende, che tutto proceda nell'interesse di chi non ha ricevuto il servizio. In tempi brevi segnaleremo questo caso a un nostro legale di fiducia che seguirà la vicenda».

Sull'argomento torna anche Marco Bosi, vicesindaco con delega allo sport, ricordando che «la concessione era della società Kyros che aveva subappaltato a Hera Sport, conosciuta appunto con il marchio Level».

Spiega anche che «era prevista una gara di appalto che non si è potuta fare a causa del Covid-19». All'interno del Dl Rilancio c'era però «la possibilità di prorogare la concessione degli impianti sportivi su richiesta dei concessionari. Allora abbiamo contattato Kyros che ha risposto di voler cessare la gestione riconsegnando le chiavi». La stessa Kyros aveva, con una nota, spiegato di aver ribadito «a più riprese l'intenzione di non proseguire alla scadenza del giugno 2020». La gestione, dunque, è cessata nonostante, ricorda ancora Bosi, «Hera Sport volesse andare avanti. Ma la sua volontà non era sufficiente a far proseguire il rapporto».

Tanta gente, però, ha pagato. «Sempre il Dl Rilancio - continua Bosi - spiega che gli impianti sportivi devono rimborsare gli iscritti oppure, soluzione più praticabile, offrire loro un periodo equivalente per recuperare il tempo perso». Il Comune nel frattempo «sta lavorando a una gara, ma potrebbe valutare una soluzione transitoria per riuscire comunque a garantire la ripresa del servizio in occasione dell'inizio della stagione sportiva».

r.c.