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Scomparso

Addio a Scaglioli, il mago delle biciclette

23 luglio 2020, 05:07

Addio a Scaglioli, il mago delle biciclette

di Alberto Dallatana

Un punto di riferimento. Per la sua famiglia, ovviamente, per gli amici, ma anche per i tantissimi parmigiani che si sono affidati a lui e al suo negozio, «Cicloparma» di via La Spezia, per acquistare o far riparare biciclette di ogni tipo.

Roberto Scaglioli se n’è andato, all’improvviso, a causa di un problema cardiaco contro il quale ha perso una battaglia durata appena una manciata di giorni, all’età di 55 anni.

Li aveva compiuti il 6 luglio, festeggiandoli nella sua casa di Moletolo con la moglie Simona e le figlie Nicole ed Elisa.

Quest’ultima, la primogenita, è in attesa di una bambina e fra pochi mesi lo avrebbe reso nonno, «una prospettiva che lo entusiasmava tantissimo - racconta l’amico Marco Cabrini -, stravedeva per le sue figlie».

Domani verranno resi noti luogo e data dei funerali di un uomo che tutti definiscono pacato, affabile, sempre disponibile e pronto a sdrammatizzare qualsiasi situazione con un sorriso e una battuta, meglio se in dialetto: «Roberto ti accoglieva in negozio sempre a braccia aperte - ricorda Cabrini -, gentilissimo e sorridente. La sua frase tipica, quando qualcuno gli chiedeva se fosse possibile eseguire una riparazione urgente, era «mo gh’é mäl», nel senso che non c’erano mai problemi e, nel caso, riusciva a metterli in secondo piano».

Con le due ruote aveva iniziato negli anni ‘80, da meccanico della storica azienda «Garlatti», che chiuse i battenti nel 2003 per la scomparsa di Andrea Garlatti, il titolare.

«Allora noi dipendenti ci guardammo in faccia - racconta Nadia Bardiani, per anni sua socia in Cicloparma - e ci chiedemmo cosa avremmo potuto fare. Io, Roberto e Cesare Bellocchio decidemmo di aprire la nuova attività, alla quale Roberto diede un grande impulso. Mai uno screzio, sempre d’amore e d’accordo, la nostra è stata una vera amicizia prima che un rapporto lavorativo. Roberto poi era un venditore straordinario e un imprenditore lungimirante, che non aveva paura di investire o guardare al futuro».

Anche per questo è stato fra i primi, a Parma, a puntare sulle bici elettriche e, recentemente, sui monopattini elettrici, diventando anche consulente della G-Kos Technologies di Lemignano, in prima linea sul fronte di tutto ciò che è ad emissioni zero: «Roberto credeva molto in una tecnologia in grado di rispettare l’ambiente - è il ricordo dell’amico Roberto Curà -. Era una persona di grandi visioni, estremamente gentile e affidabile, sempre di buon umore».

Se c’era qualche iniziativa volta a incentivare l’uso della bici, Scaglioli non si tirava indietro, come quando nel 2015, per la giornata «Bike to work», portò personalmente al centro sportivo del Parma Calcio una dozzina di bici con cui i giocatori posarono per una foto mirata a promuovere l’utilizzo delle due ruote per andare al lavoro. Nel 2009 invece ideò un bellissimo completo da bici ispirato alla maglia crociata, per celebrare la promozione in serie A del Parma di Francesco Guidolin, appassionato cicloamatore.

Dal 2004 al 2013 il suo negozio sponsorizzò il Team Cicloparma, nutrita squadra di cicloamatori fra le più popolari del movimento parmense: «Roberto ha mostrato fin da subito grande disponibilità nel sostenerci - spiega Cabrini, che della squadra era una colonna -, spinto da quella generosità che gli era propria. Assurdo pensare che se ne sia andato così, quasi all’improvviso e in un momento tanto dolce della sua vita. Lascia un vuoto enorme, ma anche il ricordo indelebile di quel sorriso e di quella serenità contagiosa».