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DELITTO DI BEDONIA

Molinari, gli anni in opg e quei demoni mai sopiti: via alla perizia psichiatrica

24 luglio 2020, 05:05

Molinari, gli anni in opg e quei demoni mai sopiti: via alla perizia psichiatrica

GEORGIA AZZALI

Le voci. Quei continui ronzii nella testa che lo facevano sentire in pericolo, circondato da nemici. È nel mondo interiore di Sergio Molinari che si comincerà a scavare per tentare di capire cosa l'abbia spinto ad accanirsi su Luigi Guareschi: l'accertamento è stato disposto dalla stessa procura. Il pm Umberto Ausiello ha affidato l'incarico allo psichiatra bolognese Renato Ariatti, lo specialista che firmò anche le perizie su Luigi Colla, l'assassino di Elisa Pavarani, e su Samuele e Alessio Turco, padre e figlio che uccisero Gabriela Altamirano e Kelly nel casale di San Prospero. Sessanta i giorni concessi allo specialista per presentare la relazione, senza considerare l'intero mese feriale di agosto, per cui l'elaborato sarà depositato in ottobre. Le parti hanno nominato i loro consulenti: lo psichiatra reggiano Giuseppe Cupello per Molinari (che è difeso da Domenico Patete) e la specialista parmigiana Mirella Scorsonelli per i familiari di Guareschi, assistiti dall'avvocato Monica Moschioni.

Un passato segnato dalla malattia mentale, tanto che nel 2009 Molinari era stato arrestato, poi assolto per vizio totale di mente, ma aveva trascorso quasi due anni nell'ospedale psichiatrico giudiziario di Reggio Emilia. Per cinque anni era poi rimasto in libertà vigilata, finché il tribunale di sorveglianza, dopo aver valutato le relazioni psichiatriche, aveva revocato la misura di sicurezza. Ma la lotta con i suoi fantasmi non è mai cessata: un uomo solo, che forse spesso dimenticava o non voleva prendere i farmaci per allontanare le ossessioni e che la sera del 29 giugno si è trasformato in un brutale assassino. Aveva aspettato Guareschi, il vicino di casa che spesso l'aveva aiutato anche durante il lockdown, sul ponticello di Perini, a pochi chilometri da Bedonia, e l'aveva massacrato a colpi di bastone. Quella discussione di alcune ore prima sui lavori per un muretto di confine pare ben poca cosa per spiegare quella brutalità.

Ma chi era e soprattutto chi è ora Molinari? L'uomo con gli stessi problemi del 2009 che non avrebbe potuto vivere da solo o che comunque avrebbe avuto bisogno di essere maggiormente seguito? Il consulente dovrà rispondere anche a questi interrogativi, valutando il diario clinico di Molinari ma anche la sentenza e la perizia psichiatrica del 2009.

La prossima settimana, inoltre, il Ris darà il via agli accertamenti sulle tracce biologiche rilevate sul legno sequestrato e ritenuto l'arma del delitto, sugli abiti di Guareschi e sul suo bastone da passeggio. Si cerca la firma dell'assassino, il suo profilo genetico, anche se Molinari ha confessato subito.

 

GEORGIA AZZALI Le voci. Quei continui ronzii nella testa che lo facevano sentire in pericolo, circondato da nemici. È nel mondo interiore di Sergio Molinari che si comincerà a scavare per tentare di capire cosa l'abbia spinto ad accanirsi su...

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