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Droga

Residenti contenti: «Ora senza spacciatori si può dormire. E il Regio è pulito»

24 luglio 2020, 05:07

Residenti contenti: «Ora senza spacciatori si può dormire. E il Regio è pulito»

MICHELE CEPARANO

«Dopo tanto tempo, in queste ultime notti finalmente ho potuto dormire».

Chi parla è una donna che abita nei pressi di via Garibaldi, non troppo distante da borgo del Gallo. Ma non è l'unica persona che ha espresso soddisfazione.

Ci sono anche diversi residenti e negozianti della zona tra borgo del Gallo e il teatro Regio, che lunedì è stata teatro di un blitz antidroga, coordinato dalla procura della Repubblica di Parma, da parte dei carabinieri e della polizia locale. Un'operazione imponente che ha visto dodici persone arrestate, trentasette indagate e un bar, il «Franciosa-Colazione d'autore» di borgo del Gallo, chiuso per un anno.

Tra quei vicoli e il Regio, infatti, la situazione era ormai fuori controllo. Spaccio e consumo anche alla luce del sole, oltre agli schiamazzi fino quasi all'alba, «specialmente da parte delle ragazze ubriache - insiste la residente -, addirittura più rumorose e maleducate dei maschi».

Inoltre, rifiuti di ogni tipo abbandonati per strada.

«Al mattino spiega un altro residente - in terra si trovava di tutto, vomito e bottiglie rotte. Urinavano anche davanti ai portoni delle abitazioni».

Da qualche giorno, nella zona pare, però, essere tornata la calma. Almeno, per tutta la giornata di ieri.

«Diciamo grazie alle forze dell'ordine - è il commento unanime nella zona - che, dopo le nostre numerose segnalazioni, sono entrate in azione».

In borgo del Gallo si godono questo ritorno della calma, ma non vogliono eccedere nei trionfalismi.

«Sono passati solo pochi giorni dall'intervento delle forze dell'ordine - una donna concede un commento -. Per ora va bene così e speriamo che continui...». In questi giorni, infatti, il via vai si è fermato. «C'è meno confusione - spiega una barista della zona - ma credo che la prova del nove la vedremo da domani (oggi, ndr). È proprio nei weekend infatti che il via vai è massiccio». Saranno da monitorare soprattutto le ore notturne.

«A volte - aggiunge la ragazza - in zona Regio addirittura si fa fatica a camminare». Assembramenti pericolosi.

Anche altri che vivono e lavorano nei paraggi in questi mesi ne hanno viste di tutti i colori.

«Spaccio? Beh, era impossibile non vederlo - spiegano -. Per chi vive o lavora qui questa purtroppo era diventata la normalità. Da qualche giorno, però, la situazione è migliorata. Incrociamo le dita».

Anche tra i commercianti della zona Regio prevale la soddisfazione. «In questi giorni - è un commento - la situazione sembra irreale. Era da un po', infatti, che non si vedevano i gradini del Regio deserti».

Fino a pochi giorni fa, invece, «c'era un caos totale. Confusione fino a tardi e schiamazzi. Oltre al resto...». Protagonisti tanti giovani e giovanissimi, di origine straniera ma anche italiani.

«Le forze dell'ordine - è un altro commento - hanno fatto una cosa sacrosanta. Questo punto della città, il teatro Regio e i suoi dintorni, sono uno dei biglietti da visita di Parma. Vederlo ridotto a una zona di spaccio a cielo aperto, con la gente che ci abita ostaggio di spacciatori e gruppi di maleducati, danneggia l'immagine di una città conosciuta in tutto il mondo per la bellezza e la cultura».

Qualche altro commerciante plaude sì al blitz di carabinieri e polizia locale, ma non si lascia sfuggire l'occasione per criticare la tempistica «dei lavori all'inizio di via Garibaldi. Dopo il lockdown, anche questa chiusura. Via Garibaldi sta soffrendo, non bisogna abbandonarla».

C'è, infine, chi fa suonare un campanello d'allarme. «Stamattina (ieri, ndr) - spiega - davanti al Regio c'erano comunque parecchie bottiglie e bicchieri abbandonati. Questi blitz sono utilissimi, ma bisogna continuare a vigilare. Giorno e notte. Perché altrimenti questa gente tornerà».

 

MICHELE CEPARANO «Dopo tanto tempo, in queste ultime notti finalmente ho potuto dormire». Chi parla è una donna che abita nei pressi di via Garibaldi, non troppo distante da borgo del Gallo. Ma non è l'unica persona che ha espresso...

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