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INCIDENTE MORTALE

Addio a Massimo Faggiani, il motociclista innamorato del suo bolide

27 luglio 2020, 05:06

Addio a Massimo Faggiani, il motociclista innamorato del suo bolide

PIERLUIGI DALLAPINA

Per chi ama andare in moto la statale che porta al passo del Cerreto, nell'Appennino reggiano, è una delle strade più gettonate. Un po' come accade lungo la Cisa, il suo andamento tortuoso, pieno di curve impegnative e di saliscendi, nei fine settimana attira nugoli di motociclisti, richiamati dalla bellezza di un paesaggio immerso nei boschi. Anche i ciclisti la usano per allenarsi e a quanto pare la convivenza fra chi pedala e chi invece è in sella a un bolide ieri mattina è costata la vita ad un motociclista parmigiano di 43 anni, deceduto pochi istanti dopo essersi schiantato contro un guard rail, forse proprio per evitare il gruppo di sportivi che gli si è parato davanti.

Ieri la statale 63 ha rappresentato un richiamo irresistibile anche per Massimo Faggiani, il 43enne parmigiano appassionato di motori e moto che ha voluto mettere alla prova le prestazioni della sua Kawasaki Z1000.

Il cielo terso e un caldo non soffocante erano un mix perfetto per l'ennesimo giro lungo le strade di montagna, ma dopo decine di chilometri percorsi solo per il piacere di guidare qualcosa è andato storto e quella gita nell'Appennino reggiano si è trasformata in tragedia.

L'incidente si è verificato pochi minuti dopo le 11.30 in località Busana, nel comune di Ventasso, quando Faggiani, superato un rettilineo, stava piegando la sua moto per affrontare la curva che si trova dopo un bivio, già teatro di altri gravi scontri.

Appena imboccata la curva, il 43enne, che stava viaggiando in direzione Castelnovo Monti insieme ad altre moto, si è improvvisamente trovato di fronte un gruppo di ciclisti. Stando ad una prima ricostruzione della dinamica dello schianto, Faggiani ha provato a frenare - sull'asfalto erano evidenti i segni dei pneumatici - ma con ogni probabilità quella manovra gli ha fatto perdere il controllo della Kawasaki, che è andata a sbattere violentemente contro il guard rail. L'impatto ha sbalzato il motociclista dietro la protezione, facendolo volare sul prato che fiancheggia la statale da un lato e il bosco dall'altro.

Tra i primi a prestargli soccorso è stato un medico che faceva parte del gruppo di ciclisti che Faggiani ha cercato di evitare con una manovra istintiva e dalle conseguenze tragiche.

Pochi minuti dopo lo schianto sono arrivati i soccorritori del 118 e i carabinieri della stazione di Collagna per raccogliere le prime testimonianze e tentare di ricostruire cosa sia esattamente accaduto in quel punto della statale 63, che in quel tratto prende il nome di via Nazionale Sud.

Nella tarda serata, su uno dei profili Facebook dell'uomo sono comparsi i post di cordoglio per la sua scomparsa. «Che la terra ti sia lieve vola libero con la tua moto», scrive un'amica ricordando la sua passione per i motori - era un meccanico come il suo gemello Manuele - e soprattutto per quel bolide che lo ha accompagnato nel suo ultimo viaggio.