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UN FUTURO DA CAMPIONE

Dejan Kulusevski, un anno di serie A da incorniciare

27 luglio 2020, 05:01

Dejan Kulusevski, un anno di serie A da incorniciare

Sandro Piovani

 

Forse si sapeva, certamente se lo aspettavano i dirigenti e lo staff tecnico crociato: non solo per la formula del suo arrivo a Parma (prestito secco dall'Atalanta) ma soprattutto per le sue qualità e potenzialità, questo millenial quasi sconosciuto ai più avrebbe cantato in maglia crociata una sola stagione.

Perché Dejan Kulusevki, che di anni ne ha 20 (25 aprile 2000) ma con la presenza in campo di un veterano, inevitabilmente avrebbe avuto offerte dai cosiddetti top club. E il Parma è stato bravo a valorizzarlo. Piccola parentesi sulla maturità di questo ragazzo svedese: nel gennaio scorso, quando si scatenò l'asta per averlo, capì che la sua evoluzione da promessa a certezza aveva bisogna ancora di qualche mese a Parma. E così fu. E dopo un piccolo periodo di sbandamento anche calcistico, ora è tornato a livelli di altissima qualità.

ASSIST

E la sua storia è quella di un ragazzo che vorrebbe giocare centrocampista dietro le punte ma che l'intuito di DìAversa, viste le qualità tecniche unite alla forza fisica, ha spedito a giocare come esterno d'attacco a destra nel tridente. E alla seconda gara di campionato, si ricordò di voler fare il centrocampista e in quel di Udine, confezionò due assist gol (uno per Gervinho, l'altro per Gagliolo) nel 3-1 finale dei crociati. Che valse la prima vittoria del Parma in questa stagione. E che inaugurò la serie di assist dello svedese per i compagni. A due giornate dalla fine del campionato sono nove. E solo una volta non hanno contribuito a portare a casa punti, contro la Sampdoria nella sfida interna persa 3-2. Insomma alta produttività in termini di assist. Tanto che, secondo le statistiche, è terzo in questa classifica particolare guidata da Luiz Alberto (15 assist). Senza dimenticare i 28 passaggi «chiave» (primo Luis Alberto con 37, secondo Insigne con 32) e soprattutto gli 11,6 km percoorsi di media in 2.959 minuti (primo Brozovic con 12,2 km ma meno minutaggio nelle gambe). Dunque non solo assist.

E GOL

Che come detto sono nove. Come peraltro le reti segnate sino ad ora. Anche in questo caso Kulusevski segna gol pesanti. Il primo è datato 30 settembre 2019, nel 3-2 interno contro il Torino. Dove peraltro fornì anche un assist gol (a Cornelius). Cosa che si è ripetuta altre volte: Kulusevski è andato infatti in gol ed ha eseguito il passaggio decisivo nella stessa gara, oltre che contro il Torino, anche con Genoa (un gol e due assist), a Napoli e a Brescia appunto sabato scorso. Dove, di questi nove gol probabilmente ha segnato il più bello.

L'ULTIMO ESAME?

E se è vero che gli esami non finiscono mai, l'ultimo, in questa stagione, per Kulusevski, potrebbe arrivare proprio domani quando si ritroverà di fronte l'Atalanta che lo ha acquistato da giovane e poi lo ha ceduto (alla Juventus) per monetizzare (e non poco). Servirà il miglior Kulusevski contro una delle formazioni più forti del nostro campionato. Il prossimo esame arriverà nel prossimo campionato, quando si ritroverà avversario del Parma. Ma per raccontare questa storia c'è tempo.

 

Sandro Piovani Forse si sapeva, certamente se lo aspettavano i dirigenti e lo staff tecnico crociato: non solo per la formula del suo arrivo a Parma (prestito secco dall'Atalanta) ma soprattutto per le sue qualità e potenzialità, questo millenial...

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