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Vigili del fuoco, nuovi arrivi ma vecchi problemi

28 luglio 2020, 05:01

Vigili del fuoco, nuovi arrivi ma vecchi problemi

Rinforzi per i vigili del fuoco - in tutto sette, sei neoassunti e uno trasferito da altro comando - ma il numero dei dipendenti resta sempre sotto il livello di «sopravvivenza». Insieme ai problemi di organico, vengono inoltre continuamente denunciate dai sindacati altre situazioni come quella degli stipendi, per cui pochi giorni fa i vigili del fuoco si sono ritrovati a Roma a una manifestazione nazionale, e, almeno per quanto riguarda la realtà di Parma, dei mezzi in dotazione al corpo.

«Recentemente a Parma sono arrivati sette nuovi vigili del fuoco - conferma Lucio Biggi, segretario territoriale della Fns-Cisl dei vigili del fuoco -, ma questa assegnazione non soddisfa assolutamente le carenze organiche dei vigili del fuoco di Parma. A fronte infatti di questi ingressi si sono registrate dieci uscite di personale più anziano che aveva titolo al trasferimento, avvicinandosi a casa».

Buon lavoro ai nuovi, dunque, dal momento che i vigili del fuoco svolgono un lavoro preziosissimo per la comunità e non sempre adeguatamente riconosciuto, ma l’organico è ancora lontano da quei numeri che servirebbero per poter lavorare nella maniera migliore riuscendo a coprire adeguatamente un territorio con una popolazione di oltre 450mila abitanti.

«A fronte delle previste 236 unità ne sono infatti in servizio attivo 196 a cui si aggiungono altre 9 unità impiegate in attività di supporto - aggiunge Biggi -, quindi mancano ancora 31 unità di personale operativo per completare concretamente gli organici delle sedi di Parma, Aeroporto, Fidenza e Langhirano. Carenze organiche che peraltro riflettono forti criticità in termini di autisti come numero e rispetto alle loro relative abilitazioni sui mezzi speciali e mezzi aeroportuali».

Inoltre, sul territorio manca ancora «la presenza dei vigili del fuoco nelle zone della bassa Valtaro, della Valceno e della Val Sporzana, oltre al tratto appenninico dell’A15 fino a Pontremoli includendovi anche il tratto fino a Parma Ovest». In questo caso, va registrata la manifestazione di concreto interesse da parte del comune di Medesano che, spiega il sindacalista della Cisl, «risulterebbe essere seriamente intenzionato a mettere a disposizione la sede». Se questo progetto, in un bacino di trentanovemila abitanti, dovesse andare in porto, però, occorreranno altri 31 vigili del fuoco, unità non ancora previste dalle piante organiche. Da qui l'appello dei rappresentanti dei lavoratori ai politici del territorio per sostenere un progetto che migliorerebbe il livello del servizio offerto dai vigili del fuoco sul territorio della provincia.

C'è, infine, l'annoso problema dei mezzi. «Non abbiamo ancora - sottolinea Biggi - una condizione soddisfacente che ci consenta di poter contare su sostanziali miglioramenti».

Poche sono infatti le assegnazioni di mezzi nuovi: un'autopompa, un fuoristrada con modulo boschivo e un'autovettura.

«Basti pensare - aggiunge - che come comandi di Parma, siamo ancora sprovvisti di uno specifico autofurgone per i Saf (Speleo Alpino Fluviale) che invece tutti i comandi in regione hanno. Abbiamo una sola autoscala da 37 metri del 1996 che si trova attualmente fuori servizio per un guasto e da parecchi giorni è stata sostituita da una proveniente dal comando di Piacenza che raggiunge altezze massime di 30 metri ed è del 1983».

Per non parlare poi «della vetustà dei mezzi operativi di colonna mobile, dei fuoristrada e della scarsa dotazione di battelli pneumatici come quelli a chiglia rigida o da rafting. Aggiungiamo infine i forti costi da sostenere per la manutenzione dei mezzi aeroportuali che sono determinanti per il regolare funzionamento dello scalo e devono mantenere idonei standard di efficacia ed efficienza». r.c.

 

Rinforzi per i vigili del fuoco - in tutto sette, sei neoassunti e uno trasferito da altro comando - ma il numero dei dipendenti resta sempre sotto il livello di «sopravvivenza». Insieme ai problemi di organico, vengono inoltre continuamente...

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