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Ozzano, addio al mobiliere Nelson Fanfoni

29 luglio 2020, 05:06

Ozzano, addio al mobiliere Nelson Fanfoni

GIANCARLO ZANACCA

 

COLLECCHIO Ozzano Taro piange la scomparsa di Nelson Fanfoni, 87 anni, protagonista della vita del suo paese dove ha svolto per anni l’attività di mobiliere con la passione per l’antiquariato, l’arte e per il suo museo, il Guatelli, di cui è stato decano delle guide volontarie per l’Associazione Amici di Ettore Gautelli. Ha vissuto in prima persona l’eclissi della civiltà contadina, di un mondo che ha condiviso con il maestro di Ozzano, Ettore Guatelli, di cui è stato grande amico e per il quale ha collaborato realizzando diversi giochi ancora oggi presenti nell’omonima stanza del museo.

Era nativo di Fontanellato, si trasferì ad Ozzano Taro ancora molto giovane dopo essere rimasto orfano del padre all’età di un anno.

A Ozzano ha costruito la sua vita: tra gli anni Sessanta e Settanta ha aperto il suo laboratorio di falegnameria in uno dei borghi più antichi del paese, dopo essersi specializzato a Parma dai più importanti maestri del legno. Poi ha realizzato il suo sogno aprendo il negozio di arredamenti in via Torrigiani, proprio sotto la sua abitazione. Fa parte di quella generazione che, dopo la guerra, si è rimboccata le maniche contribuendo alla crescita della propria comunità, attraverso il proprio impegno quotidiano, ponendo rimedio, così, alle ferite della guerra. Ha dedicato la propria vita alla famiglia ed alla sua comunità.

Fu per molti anni membro e presidente della locale consulta frazionale e tra i fondatori, nell’ottobre del 1949, della prima associazione calcistica locale, la Us Rondine, che nacque in occasione dell’inaugurazione del nuovo campo da calcio parrocchiale proprio quell’anno e che riuniva i giocatori di Gaiano, Ozzano, Talignano con lo scudetto: Ogt, acronimo delle tre frazioni. Grande affabulatore, amava raccontare le vicissitudini legate alla storia della sua frazione, i memorabili “smaggi”, gli scherzi che ogni anno si facevano proprio all’inizio di maggio e che sono legati a doppio filo alla tradizione contadina, memorabili quelli tra gli abitanti delle frazioni di Ozzano Taro e Gaiano.

Accanto al negozio di Nelson c’è il suo laboratorio, un piccolo museo in cui custodiva i ricordi più cari legati alla civiltà contadina e poi tanti libri e documenti sulla storia locale e su quella di Ozzano.

La Fondazione Museo Guatelli qualche anno fa gli ha conferito un importante riconoscimento per l’attività svolta a favore del museo come guida: fu un giorno raggiante per lui, Poi, nel 2018, per motivi di salute, la sua ultima guida nel bosco delle cose per raccontare le tante storie legate agli oltre 60 mila oggetti della raccolta di Ozzano che per lui non avevano segreti. Con lui se ne va la memoria storica della frazione, se ne vanno i ricordi e le testimonianze di un uomo appassionato, ricco di creatività e di amore per la sua terra. Lo piangono la moglie Lina i figli Lorenzo e Massimo e i parenti tutti. I funerali si svolgeranno domani, alle 9.15, partendo dalle nuove sale del commiato Collecchiesi in via delle Basse 4/G per la chiesa parrocchiale di Ozzano Taro, indi al cimitero locale.

 

GIANCARLO ZANACCA COLLECCHIO Ozzano Taro piange la scomparsa di Nelson Fanfoni, 87 anni, protagonista della vita del suo paese dove ha svolto per anni l’attività di mobiliere con la passione per l’antiquariato, l’arte e per il suo museo, il...

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