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Nidi e infanzia

Seletti: «Riapriremo la prima settimana di settembre con tempo pieno e mensa»

01 agosto 2020, 05:08

Seletti: «Riapriremo la prima settimana di settembre con tempo pieno e mensa»

MARA VAROLI

Parma è pronta. In attesa di studiare le linee guida del Governo per la riapertura dei nidi e delle scuole d'infanzia, da 0 a 3 e da 3 a 6, che sono state firmate proprio ieri sera, l'assessorato del Comune ai Servizi educativi e i dirigenti scolastici hanno lavorato senza sosta e il piano per la prima campanella è stato preparato nei dettagli. Un piano che tranquillizzerà le famiglie e che darà risposta ai bisogni di mamma, papà e bimbi. Che non è poco, visti i tempi. Per cui, non è escluso che la nostra sia tra le prime città italiane ad organizzare il rientro di settembre per i piccolissimi.

«Siamo in attesa di confrontarci sulle procedure per la ripartenza di nidi e scuole d'infanzia, inviate dal Governo - sottolinea l'assessore del Comune ai Servizi educativi Ines Seletti -. Tuttavia non siamo stati fermi e possiamo anticipare che entro la prima settimana di settembre riapriremo le porte per i bimbi da zero a tre anni e da tre a sei. Non solo, per ora anticipiamo anche che sarà garantito il tempo pieno, mentre stiamo valutando il tempo prolungato fino alle 18, che potrà essere predisposto solamente dopo esserci confrontati sulle comunicazioni ufficiali del ministero. Nell'attesa, abbiamo fatto tutto il possibile lavorando su più ipotesi per accogliere tutti gli iscritti in presenza e in assoluta sicurezza».

E per le graduatorie?

«Per le liste dei nuovi ingressi auspichiamo di poter sbloccare lo scorrimento delle graduatorie la settimana prossima - prosegue l'assessore Seletti - non appena studieremo le linee guida del Governo, per sapere esattamente le indicazioni corrette sull'inizio del nuovo anno. Speriamo di risolvere anche questo problema il prima possibile. Per ora, sono stati assegnati 806 posti della graduatoria dei nidi e 1033 posti per quella delle scuole dell’infanzia».

Quali le novità di questa riorganizzazione?

«Le entrate rimarranno scaglionate sia per i nidi che per le scuole d'infanzia, ma le strutture saranno aperte tutti i giorni. Abbiamo fatto incontri con l'Azienda Usl, la Regione, l'Ufficio scolastico e le ditte di ristorazione: i pasti saranno garantiti per tutti, con la riattivazione delle cucine. Tutto il personale dei nidi e dell'infanzia ha seguito i corsi sulla sicurezza. Inoltre, riusciremo a garantire agli insegnanti, agli educatori e a tutti i collaboratori gli strumenti di protezione: mascherine e non solo. Devo ammettere che questa pianificazione è stata possibile anche grazie ai centri estivi, che a questo scopo hanno rappresentato la nostra palestra: i centri estivi hanno funzionato benissimo, in tutta sicurezza, e tutte le attività si sono svolte correttamente».

Sono previsti dei lavori di ristrutturazione?

«Fortunatamente, sia i nidi che le scuole d'infanzia di Parma non hanno bisogno di particolari interventi, anche perché si tratta di strutture molto ampie, con laboratori e saloni, per cui non c'è la necessità di aprire dei cantieri. E non dimentichiamo le aree verdi all'esterno, che saranno di ausilio agli spazi interni e garantiranno una maggiore sicurezza».

Le rette cambieranno?

«Le rette rimarranno invariate. E come è accaduto lo scorso anno, ci saranno i contributi della Regione per l'abbassamento delle rette per i nidi, in base al valore Isee che lo scorso anno era fino a 26 mila euro».

Al di là dei singoli interventi che verranno realizzati negli istituti comprensivi, cosa prevede il programma per la riapertura delle elementari e delle medie?

«In tutti i comprensivi proseguono gli interventi messi a punto insieme all'assessorato del Comune ai Lavori pubblici, all'Azienda Usl, a Parma Infrastrutture e ai dirigenti scolastici. Tante sono state infatti le conferenze di servizio per confrontarci sui lavori indispensabili per la riapertura in sicurezza del 14 settembre. E in molte scuole i lavori partiranno a breve, affinché ogni scuola abbia gli spazi opportuni per accogliere tutti gli studenti in presenza, così come raccomandato dalle indicazioni del Governo: ricordiamo che occorre rispettare il metro bocca a bocca, tra studente e studente. Per alcuni istituti in particolare, abbiamo individuato dei locali alternativi che saranno trasformati in aule scolastiche e saranno molto vicini alle sedi centrali, per cui facilmente raggiungibili: una riorganizzazione realizzata in sinergia con altri settori del Comune e naturalmente con altre realtà e associazioni del territorio. Proseguono anche i lavori di svuotamento degli arredi superflui nelle aule, proprio per renderle più spaziose, e proseguono altri interventi per allargare gli ambienti disponibili. Per gli interventi di adeguamento degli spazi scolastici è arrivato un finanziamento dal Governo di 670mila euro, ma non saranno sufficienti perché la cifra è già stata superata. Insomma - conclude l'assessore comunale Seletti -, tutto il settore educativo è impegnato per la prima campanella e stiamo lavorando senza sosta, per rispondere al meglio alle esigenze delle famiglie. Questa sarà ricordata per tutti quelli che lavorano nella e per la scuola un'estate torrida, sotto tutti i punti di vista. Sempre sotto battuta e senza ferie».

Con il nuovo anno scolastico, vista l'esperienza durante il lockdown, non si parlerà solamente di scuola in presenza ma anche in caso di necessità di didattica digitale integrata. Che cosa ci può dire a questo proposito?

«Posso dire che oltre a quello che abbiamo fatto negli scorsi mesi grazie alla generosità delle aziende del territorio per dotare i ragazzi di un pc e ne abbiamo distribuiti oltre 600, posso confermare che per il bando della Regione Digital Divide abbiamo avuto 800 richieste da parte di altrettante famiglie per avere un computer».