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OSTIA PARMENSE

Il carabiniere eroe: «Ho fatto soltanto il mio dovere». E il tunisino (per ora) resta libero

04 agosto 2020, 05:08

Il carabiniere eroe: «Ho fatto soltanto il mio dovere». E il tunisino (per ora) resta libero

MICHELE CEPARANO

 

«In certi casi si agisce d'istinto e ci si butta. È andata bene». Chi parla è Roberto Spagnoli, l'eroico carabiniere parmense che domenica mattina dopo le 7 non ci ha pensato neppure un attimo. Si è infatti gettato sui binari della stazione di Ostia Parmense, nel comune di Borgotaro, mentre arrivava un treno, per liberarli dalle transenne che un tunisino ventunenne, in stato di grande alterazione, dopo aver distrutto la stazione, aveva lanciato sulla linea Parma-La Spezia. Un folle gesto che ha rischiato di provocare il deragliamento di un treno su cui, a quell'ora, stavano viaggiando numerose persone. Spagnoli, autista appuntato scelto in forza all'aliquota Radiomobile della Compagnia dei carabinieri di Borgotaro, insieme al capo equipaggio appuntato scelto qualifica speciale Luigi Ratuis, ha poi arrestato il tunisino che, ieri mattina, è comparso davanti al giudice del tribunale di Parma per il rito direttissimo. Per l'uomo, su cui pende l'accusa di attentato alla sicurezza dei trasporti, convalida dell'arresto e processo rinviato all'8 settembre. Nell'attesa il tunisino - che non più tardi di febbraio era già stato arrestato e condannato a Torino per danneggiamenti e resistenza a pubblico ufficiale - non andrà in carcere, come aveva invece chiesto il pm, ma sarà sottoposto all'obbligo di firma alla caserma dei carabinieri di Fornovo, comune dove vive suo fratello.

Spagnoli, 39 anni, racconta quei momenti concitati, a partire dalla telefonata al 112 che segnalava quell'extracomunitario impazzito intento a devastare la piccola stazione. «Eravamo a Borgotaro - spiega - e in pochi minuti siamo arrivati. Abbiamo trovato quel ragazzo in grande stato di agitazione e subito abbiamo cercato di dialogare con lui e di calmarlo». Poi, i due militari si accorgono, mentre l'altoparlante annuncia un treno in transito, delle tre transenne sul binario. «Mi sono buttato - aggiunge Spagnoli - e ho iniziato a toglierle». Una corsa contro il tempo, mentre il convoglio sta arrivando. Via la prima, via la seconda, la terza, invece, pur essendo stata afferrata dal militare, viene scaraventata lontano da quel treno che viaggiava a novanta chilometri orari. Prima però colpisce l'appuntato che riporta una distorsione al polso destro e un ematoma all'altezza del femore. «Qualcuno mi ha detto che sono stato un pazzo - continua l'appuntato - ma io ho fatto il mio dovere». Non capita tutti i giorni di sfidare un treno in corsa. «Nella mia carriera non mi era, infatti, mai successo di trovarmi in una situazione del genere - sorride Spagnoli -. Quello che conta, però, è aver evitato danni peggiori».

I complimenti di superiori, colleghi e cittadini gli hanno fatto dimenticare, oltre al dolore fisico, anche che l'altra notte non ha quasi chiuso occhio. Ma per l'appuntato la divisa da carabiniere è davvero una seconda pelle. Inoltre, dall'anno scorso Spagnoli, che è il responsabile provinciale dell'Istituto nazionale della guardia d'onore alle reali tombe del Pantheon, è cavaliere della Repubblica. «Ho scelto di fare il carabiniere - conclude - per servire la patria. Ovunque ci sia bisogno».

 

MICHELE CEPARANO «In certi casi si agisce d'istinto e ci si butta. È andata bene». Chi parla è Roberto Spagnoli, l'eroico carabiniere parmense che domenica mattina dopo le 7 non ci ha pensato neppure un attimo. Si è infatti gettato sui binari...

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